Forum sulle Infrastrutture, trasformare idee e progetti in azioni di governo

paolo perazzoli 5' di lettura 26/02/2010 - Lo stato dell’arte in tema di infrastrutture e trasporti, i passi già compiuti, i progetti in corso d’opera e le idee innovative da poter concretizzare in un’ottica di trasformazione del territorio piceno. Questi in sintesi i punti fondamentali emersi dal Forum d’Ascolto organizzato da Paolo Perazzoli, candidato al consiglio regionale, ieri 25 febbraio 2010, presso l’Hotel Calabresi di San Benedetto del Tronto.

Molti i relatori che si sono avvicendati nel corso del convegno che aveva l’intento di far conoscere le sinergie realizzate e quelle prospettabili tra Regione, Provincia e Comuni del Piceno rispetto alle politiche di sviluppo dei sistemi di trasporto e infrastrutture. Ha aperto i lavori Pietro Marcolini, Assessore Regionale ai Trasporti, che ha analizzato gli interventi già realizzati dalla Regione e le risorse stanziate per il sud delle Marche. “Però se si punta l’ago del compasso sulla realtà sambenedettese e del piceno in genere - ha ammesso – ciò che è stato fatto non è sufficiente per un contesto territoriale ancora carente in termini di infrastrutture materiali e immateriali. Peraltro, idee e i progetti innovativi non mancano”.

Strategie efficienti per il rilancio della mobilità su strada e su rotaia sono state illustrate da Paolo Pasquini, Dirigente del Servizio Infrastrutture ferroviarie, mobilità e logistica della Regione. Pasquini ha sottolineato l’importanza di ragionare in termini di progettualità di rango sovraregionale per l’ammodernamento di strade già esistenti come la Mezzina; per l’arretramento della A14 nel tratto compreso tra Pedaso e San Benedetto come soluzione per spostare il traffico di attraversamento nord-sud fuori dai centri abitati costieri; per l’elettrificazione della direttrice ferroviaria Ascoli-Porto d’Ascoli, (progetto per il quale, ha assicurato, è stata siglata l’intesa tra Provincia e Regione); per perseguire strategie efficienti volte a promuovere la mobilità sostenibile anche grazie al ruolo della Regione quale interlocutore privilegiato di Governo e Unione Europea.

Sulla Mezzina si è concentrato l’intervento di Paolo Tartaglini, Dirigente Servizio Viabilità della Provincia di Ascoli Piceno. “Nel dicembre 2009 – ha affermato - è stato siglato il protocollo d’intesa tra Regione Marche, Abruzzo, Molise e le provincie interessate dall’attraversamento della intervalliva Mezzina. Nella nostra Regione alcuni tratti dell’itinerario intervallivo sono già stati portati a compimento, ma è necessario completare la sistemazione con opere di bitumatura e la creazione di rotatorie”. Inoltre nell’ambito della messa in sicurezza del Tronto, Tartaglini ha annunciato che il progetto per l’ampliamento del ponte sulla ferrovia è pronto e la realizzazione dell’opera prevede un finanziamento pari a 26 milioni di euro. “Le Marche sono al di sotto della media nazionale per produzione di infrastrutture – ha esordito Francesco Canestrari, ordinario di Strade, Ferrovie ed Aeroporti dell’Università Politecnica delle Marche – La Provincia di Ascoli Piceno è la più sottodotata e lo sarà ancora di più con il completamento della Quadrilatero. Eppure, pensando ad una visione complessiva d’insieme, che renda possibile la capitalizzazione delle direttrici già esistenti come la A14 che può diventare un tangenziale urbana in un contesto di città territorio che comprenda San Benedetto, Grottammare e Cupramarittima e la realizzazione di nuove tangenziali come la Bretella di San Benedetto, è possibile trarre benefici in termini di migliore vivibilità nelle città della costa”.

Nei fatti, Canestrari, dati alla mano, ha dimostrato i benefici che deriverebbero, in termini di maggiore sicurezza stradale e di diminuzione dell’inquinamento acustico e atmosferico, qualora si riuscissero ad intercettare finanziamenti per la creazione della variante urbana attorno a San Benedetto. Il primo tratto della Bretella, da Santa Lucia e via Manara, nel progetto preliminare ha un importo di 22 milioni di euro. Per completare l’opera fino al porto, con un tratto in galleria, l’importo salirebbe a circa 60 milioni di euro complessivi. Inoltre il docente universitario ha illustrato l’ipotesi di intervento, già allo studio di Comune e RFI, per la riqualificazione del parcheggio adiacente alla stazione ferroviaria di San Benedetto al fine di trasformarla in terminal metropolitano assumendo come schema di riferimento quello di moderno nodo di scambio ferro-gomma. La questione dello sviluppo del Porto di San Benedetto è stata approfondita nell’intervento di Giorgio Occhipinti, Dirigente del Servizio Porti, Demanio idrico, Lavori Pubblici della Regione, che ha sottolineato l’importanza della creazione del terzo braccio, da finanziare con risorse pubblico-private per un importo pari a 45 milioni di euro, al fine di ipotizzare iniziative turistiche e commerciali che rilancino anche l’economia della città e della provincia.

Al termine delle due ore di convegno, Paolo Perazzoli ha preso la parola: “Dopo aver ascoltato i progetti e le proposte non posso non assumermi l’impegno di dare continuità e sostenere il lavoro tecnico e intellettuale che è alla base di queste visioni innovative del territorio Piceno. Se avrò la forza di arrivare in Consiglio regionale, sarà mia responsabilità che idee e progetti diventino vere e proprie azioni prioritarie per il governo regionale. Le risorse necessarie per la realizzazione di queste opere sono fuori dalla possibilità finanziaria dei singoli comuni, ma nell’ambito di accordi Stato-Regione sono cifre che si possono ottenere con adeguato impegno politico rendendo giustizia ad una delle zone importanti dal punto di vista economico e turistico delle Marche”.





Questo è un articolo pubblicato il 26-02-2010 alle 18:30 sul giornale del 27 febbraio 2010 - 728 letture

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