Elettrificazione ferroviaria Ascoli-Porto d\'Ascoli: Maroni, i \'gialli\' sono altri

treno 2' di lettura 15/09/2009 - Di seguito una nota stampa dell\'ex assessore provinciale ai trasporti Ubaldo Maroni in merito alla progettazione sin qui fatta dell\'elettrificazione della ferrovia Ascoli - Porto d\'Ascoli.

In riferimento ad articoli apparsi in questi giorni su pagine locali di quotidiani è doveroso fare alcune precisazioni. Non esiste alcun “giallo”, né esistono sensazionalistiche scoperte recenti nelle segrete stanze della Provincia… Esistono invece atti, verbali, documenti che sono visibili alla luce del sole.

Il progetto definitivo dell’elettrificazione Ascoli – Porto d’Ascoli è stato approvato, sotto il profilo tecnico, con Delibera di Giunta provinciale n. 358 del 15/09/2004. Tale progetto, pur consentendo di intavolare richieste di finanziamento alla regione Marche, conteneva diverse approssimazioni progettuali e non era definito analiticamente riguardo ai costi di realizzazione.

A tal fine, dopo l’inserimento nel FAS grazie all’intervento dell’Assessore regionale Pietro Marcolini, in più incontri presso la Regione Marche con RFI ci venne chiesto di aggiornarlo. Nonostante le difficoltà di bilancio, dopo l’impossibilità da parte di RFI di farlo con risorse interne per mancanza di tempo e fondi, la Provincia nel 2009 con grande sacrificio economico procedette ad incaricare alcuni consulenti specialistici per avere un quadro economico aggiornato e per completare il progetto con le tavole mancanti.

Nell’accordo da firmare con la Regione e con RFI era previsto il termine di dicembre 2009 proprio per completare l’attività progettuale e per consegnare a RFI il progetto finale da mandare in appalto. Siamo giunti oggi a questa fase: è chiaro che RFI dovrà, in proprio o con l’aiuto della Provincia, confezionare il progetto da mandare in appalto, secondo tutti i dettati normativi che oggettivamente cambiano in funzione delle leggi nazionali sugli appalti.

Detto questo, la stessa situazione è presente per la Mezzina ed il sottopasso di Via Pasubio a San Benedetto del Tronto; opere per le quali è necessario completare il lavoro della passata amministrazione, che ha il merito di averle finanziate. Ricordiamo al Presidente Celani che il FAS (Fondo Aree Sottoutilizzate) è in programmazione per gli anni 2007- 2013; pur comprendendo quindi la sua volontà di far sentire un cambio di “aria”, gli consigliamo per il bene di tutti di mettersi a lavorare per riuscire finalmente a concretizzare opere strategiche per il territorio.

Sulla eventuale mancanza dei fondi FAS concordo pienamente con quanto Celani ha dichiarato, sulla centralità del territorio piceno: la Regione Marche ha previsto addirittura un assessore specifico per il Piceno. E’ giunta l’ora di capire se esiste e se riesce ad ottenere qualcosa per il nostro territorio, già penalizzato sulla terza corsia autostradale e sugli interventi per risolvere la crisi delle imprese.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-09-2009 alle 18:13 sul giornale del 15 settembre 2009 - 979 letture

In questo articolo si parla di politica, san benedetto del tronto, Comune di San Benedetto del Tronto, ascoli, porto d\\\'ascoli





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