Pedalata dell\'Amicizia: ciclopellegrinaggio fino ad Assisi

bicicletta 3' di lettura 02/09/2009 - Si ripropone il “ciclopellegrinaggio” per eccellenza, l’unica gran fondo del “cantone sambenedettese” impegnativa ma non agonistica. La manifestazione, decima della serie, organizzata dalla Polisportiva Picenum del presidentissimo Roberto Bovara, collocata come sempre nella prima decade di settembre è (come il famoso Giro di Lombardia) la classica di chiusura e, come tale, vuole esprimersi imponendo l’unione, la fratellanza, la pace.

La Polisportiva Picenum - Pedale Rossoblu opera con successo nel modo dello sport agonistico ed amatoriale, particolarmente specializzata nelle attività ciclistiche, ed ha la sua sede nel territorio del Comitato di Quartiere Sant’Antonio con il quale spesso organizza diverse manifestazioni di promozione e partecipazione sportiva. Il percorso ricalca fedelmente quello delle passate edizioni, compresi i “traguardi volanti” e le soste intermedie obbligate.

Il raduno è previsto in Piazza Kolbe alle ore 6.00. Alle 6,15 è prevista la benedizione impartita dal nuovo parroco di S. Antonio. La partenza alle ore 6,30 con questo percorso: S. Benedetto del Tronto - Civitanova Marche- S.M. Apparente- Montecosaro Scalo- Trodica - Piediripa - Sforzacosta - Pollenza- Tolentino - Belforte sul Chienti – Cacciamo – Campolarzo – Fiungo – Sfercia – Polverina - Ponte La Trave - Mandolare – Muccia - Celagna Bassa - Serravalle (ristoro) - Fonte delle Mattinate - Colfiorito - Casette di Campagnolo - Capod’acqua - Imbocco Via Roma vecchia - Via Roma vecchia di Spello Capitan Loreto - Capod’acqua d’Assisi – Viole – Rivotorto – Assisi.

Certamente non sarà facile tenere al freno gli scalpitanti puledri della Polisportiva Picenum, galvanizzati dalle valide performance a livello di gran fondo nazionale. Ci saranno dei tratti del percorso dove le briglie si scioglieranno automaticamente, dove le variegate “cilindrate ciclistiche” dei concorrenti per forza di cose faranno pesare le differenze, ma si spera e si crede che i “forti di pedali” siano anche puri di cuore e che vorranno restare in avanscoperta, non come pattuglia d’attacco ma come annunciatori dell’evento, come colombi portatori di lieto messaggio, come volontari votati ad aprire i varchi e facilitare l’avanzata dell’intero plotone.

Quest’anno mancheranno sulla griglia di partenza alcuni veterani della “competizione” ma quel Padre Giancarlo amico di tutti ma portato a sopportare più di altri il ciclismo e i ciclisti. ( lo vedremo all’arrivo?). Di contro la “gara”si abbellirà per la presenza di alcuni giovani atleti, linfa ciclistica del futuro, allievi tesserati con il gemellato G.S.D. Pedale Rossoblu- Picenum.


Questi ragazzi che fanno ciclismo agonistico tutto l’anno (vincendo o perdendo non ha nessuna importanza) indossano il vestito della modestia e con esso si adattano a partecipare a questo tipo di manifestazioni. Sicuramente, per lo sport è un buon segnale e va incoraggiato. A questi ragazzi, il giorno della manifestazione, cosi come nell’arco della stagione agonistica, non s’impone categoricamente di vincere ad ogni costo, si chiede di fare dei tentativi per vincere, in altre parole far parte del gruppo che in tutti i casi forma l’ordine d’arrivo e quindi integrare l’economia della corsa.


Risulta in crescita tra gli iscritti anche la rappresentanza del Gentil Sesso, messesi in sella in nome e per conto della linea da mantenere, riuscendo a raggiungere la completa parità di risultati su ogni percorso, dove va mostrata, oltre allo stile e alla grazia, anche …la forza. Alla carovana e all’organizzazione un grande augurio.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-09-2009 alle 16:48 sul giornale del 02 settembre 2009 - 977 letture

In questo articolo si parla di attualità, san benedetto del tronto, Comune di San Benedetto del Tronto, assisi





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