Grottammare: tanti giovani al concerto d’apertura del FestivaLiszt

musica 2' di lettura 28/07/2009 - Il giovane virtuoso Borbély propone un Liszt melodico e pensoso, poi si congeda dal pubblico con l’Arte della Fuga.

Un pubblico di appassionati e tanti giovani all’anteprima del FestivaLiszt che ha entusiasmato per il coinvolgente recital di Laszlo Borbely nella chiesa di Santa Lucia e per la lezione magistralis tenuta Cecilia Campa, docente del Conservatorio di Pescara, e Janos Herczog, consulente musicale dell’Accademia di Ungheria, sotto Le Logge.



All’insegna della collaborazione con l’Accademia di Ungheria di Roma l’apertura della VII edizione del festival di musica romantica, ambientata nell’ incantato borgo di Sisto V. Il segretario artistico della prestigiosa istituzione culturale ungherese, Daniel Pocs intervenuto alla conferenza ha elogiato la Fondazione Gioventù musicale, sezione “L. Petrini” presieduta da Rita Vigili per la riscoperta dell’ampio repertorio lisztiano e lo studio della personalità artistica del grande compositore ungherese di cui nel 2011 ricorrono i 200 anni dalla nascita. Quindi gli interventi degli esperti musicali che hanno predisposto all’ascolto del concerto del pianista Borbely, giovane talento ungherese. Il pianista ha entusiasmato i numerosi spettatori con un recital tutto incentrato sul repertorio lisztiano, con un esecuzione di livello tecnico altissimo e forte intensità.



Prima un esempio del Liszt più virtuoso e melodico con la proposizione di una Ballata poi Liszt più pensoso e cupo degli ultimi anni “Nuages gris”, Senza interruzione ha proposto poi un brano “Brusio” di rarissimo ascolto, quindi straordinaria esecuzione dei “Giochi d’acqua a Villa d’Este”. Le sue mani volavano ed accarezzavano il pianoforte con un’abilità da grande virtuoso, infine due bis che hanno mandato in visibilio il pubblico congedandosi con la Fuga di Bach: da estasi il contrappunto incompiuto che si è fermato all’improvviso in una nota tesa verso l’Assoluto. Prima del concerto, mentre sotto le Logge era in corso la degustazione dei vini della cantina “Le Caniette”, l’Offida Passerina “Lucrezia” ed il rosso piceno “Morellone” vini particolarmente apprezzati, Borbély ha visitato il palazzo Palmaroli, su invito del conte Filippo Palmaroli appartenente ad una delle nobili famiglie del posti che nell’estate del 1868 accolse Liszt.



Nel salone delle feste Borbely ha potuto ammirare l’antico pianoforte, molto probabilmente suonato da Liszt, che ha voluto suonare per alcuni minuti lasciando trapelare una grande emozione. Tra i numerosi abbonati, tantissimi giovani, segno di un rinnovato interesse per la musica dell’Ungherese. Prossimo appuntamento il 19 agosto, sempre alla chiesa di Santa Lucia, con l’atteso concerto della pianista franco lituana, Muza Rubackyté.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-07-2009 alle 18:47 sul giornale del 28 luglio 2009 - 1095 letture

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