Terremoto, la Provincia chiede l’estensione dei benefici per la riparazione dei danni

provincia Ascoli Piceno 2' di lettura 17/04/2009 - La crisi sismica che interessa il territorio abruzzese ha provocato danni anche al patrimonio edilizio della provincia di Ascoli Piceno.

Non si tratta ovviamente di nulla di paragonabile a quanto accaduto nelle aree direttamente colpite dal terremoto, ma è ormai chiaro che le scosse sismiche di magnitudo superiore a 4,0 Richter che si susseguono da giorni, e che si avvertono distintamente ad Ascoli e nei centri vicini provocando allarme tra i cittadini, stanno causando danni ai fabbricati più vetusti o costruiti con materiali poveri e tecnologie scadenti. Facendosi dunque interprete delle istanze provenienti da vari soggetti del territorio, il Presidente della Provincia Massimo Rossi e l’assessore al genio civile Luigino Baiocco hanno chiesto formalmente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e alla Regione Marche che il territorio provinciale sia inserito nell’elenco delle aree danneggiate dall’emergenza sismica e che ad esso possano dunque estendersi i possibili benefici di legge per la riparazione dei danni subiti.



Nella comunicazione si legge che “gli uffici del Genio Civile, assieme ad altro Personale tecnico dell’Amministrazione, stanno effettuando i sopralluoghi per verificare l’agibilità degli edifici pubblici e di quelli privati che presentano i maggiori danni… Alcuni edifici costruiti in calcestruzzo armato presentano danni alle tamponature, mentre altri in laterizio od in muratura mostrano lesioni che ne compromettono l’agibilità, e rendono necessarie ordinanze di sgombero… Alcune aule e porzioni di fabbricati in diversi Comuni sono stati dichiarati inagibili dai nostri tecnici. Presentano danni anche edifici di culto e monumentali”.



La lettera della Provincia specifica che le attività di controllo, con la compilazione delle relative schede, sono tuttora in corso a causa dell’aumentare delle segnalazioni che pervengono e che “una prima stima dei danni rilevati potrà essere presentata verosimilmente, conclusione della crisi sismica permettendo, entro la fine del mese”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-04-2009 alle 16:13 sul giornale del 17 aprile 2009 - 689 letture

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