Cupra Marittima: secondo ciclo dei Frammenti dalla Biennale – Frammenti di Festival

mar nero manifesto 5' di lettura 09/04/2009 - Rassegna cinematografica organizzata dal Centro Culturale “J. Maritain” di Cupra Marittima, nell’ambito delle proposte del circuito CGS-ACEC “Sentieri di Cinema” (www.sentieridicinema.it), in collaborazione con Comune di Cupra Marittima e la Regione Marche.

Proseguono i Giovedì d’Essai con il secondo ciclo dei Frammenti dalla Biennale – Frammenti di Festival, la rassegna dedicata al più importante festival cinematografico del nostro paese, quello di Venezia, a cui si affiancano provenienti dai più prestigiosi festival nazionali ed esteri.

Con questo primo ciclo dei Frammenti dalla Biennale parte una nuova iniziativa del Cinema Margherita: Cinema di Qualità per gli Universitari, un invito ai ragazzi che vanno all’università a riscoprire la magia del cinema, offrendo loro la possibilità di entrare al cinema pagando un biglietto speciale di € 4,00 (per poter usufruire dell’offerta basta presentare alla biglietteria il proprio libretto)

Il quarto film dei Frammenti dalla Biennale – Frammenti di Festival, Giovedì 9 aprile alle 21.15, è Mar nero di Federico Bondi, film che vinto il Premio per la Migliore Attrice al Festival del Cinema di Locarno 2008.

Mar nero: Due donne vivono insieme, nella stessa casa, alla periferia di Firenze. Gemma è un\'anziana da poco rimasta vedova. Angela, la badante, è una giovane rumena da pochissimo in Italia. Angela e Gemma, inizialmente così diverse, si scoprono simili e si legano in un rapporto apparentemente idilliaco. Finché non irrompe, violento, un tragico imprevisto: il marito di Angela, rimasto in Romania, scompare. (www.trovacinema.it)

“Ancora prima che alla Mostra di Venezia debuttassero le arzille vecchiette di Pranzo di Ferragosto, sugli schermi del festival di Locarno andava in scena, con Mar Nero, la storia dell’amicizia fra l’anziana Gemma e la sua badante, segno evidente che il cinema italiano sta cominciando a registrare la mutazione anagrafica di una società sempre più vecchia. Può sembrare strano che a scrivere una storia come quella di Mar Nero sia stato un regista poco più che trentenne, ma Federico Bondi aveva un motivo personale per farlo, ovvero l’aver assistito personalmente al forte legame stabilitosi fra la nonna inferma e la badante che la accudiva, e al cambiamento che questo affetto aveva operato sull’anziana donna.

Nel film il miracolo si ripete, grazie a un atteggiamento di rispetto della verità che deriva a Bondi dalla sua esperienza di documentarista, e alla favolosa alchimia fra le due attrici: la romena Dorotheea Petre e la grande signora del teatro e del cinema Ilaria Occhini, di nuovo, dopo molto tempo, in un ruolo da protagonista.

La Occhini, che a Locarno si è aggiudicata il Pardo per la migliore interpretazione femminile, è Gemma, un’anziana rimasta vedova alla quale il figlio (Corso Salani) affianca una badante romena, la giovane Angela. Gemma all’inizio si mostra ostile alla ragazza, ma di fronte alla disarmante ingenuità e alla solitudine di lei, abbandona ogni difesa, permettendo a un nuovo sentimento di affetto di farsi largo in quell’atteggiamento aspro verso il mondo, proprio di chi non si aspetta più nulla dalla vita. L’amicizia fra le due donne diventa così forte che quando Angela si trova di fronte alla necessità di tornare in Romania per cercare il marito, che ha fatto perdere le tracce di sé, Gemma decide di accompagnarla.

Dall’Arno di Firenze dove vive, al Danubio di Sulina, il viaggio è per Gemma una fatica superiore alle sue forze ma al tempo stesso un’avventura esaltante e piena di incontri umani imprevedibilmente ricchi, come quello con il padre e la sorella di Angela. Forse riconosce in loro la dignità che resiste nelle estreme condizioni di difficoltà, i romeni nella povertà materiale, lei nella sua inesorabile vecchiaia. Fiera anche quando si fa la pipì addosso, Gemma è animata da quello spirito caustico e irriverente che deve molto alla sua toscanità. Non per niente Bondi ha sviluppato i dialoghi, registrati in presa diretta a casa della nonna, insieme al co-sceneggiatore Ugo Chiti, anche lui toscano. Il risultato è un difficile equilibrio fra momenti drammatici e comici, non privi di zampate all’ipocrisia sulla vecchiaia, che diventano un efficace antidoto al rischio del patetico. Nelle parole, così come nello studio degli ambienti, domina comunque una ricerca della verità che compensa certi squilibri narrativi, presenti soprattutto nella prima parte.

Nel capitolo romeno, invece, l’apertura geografica, fisica e umana, opposta alla grigia claustrofobia degli interni fiorentini, è lo specchio della meraviglia provata da Gemma, per aver vissuto l’esperienza del viaggio, e dell’energia che questa ha risvegliato in lei. Insieme c’è la consapevolezza di essere alla fine del suo viaggio personale nella vita, su un fiume che scorre lentamente verso la sua foce (il Mar Nero che nel film non vediamo mai), ma questo non toglie niente alla gioia di un sentimento che le ha pacificato il cuore”. (Barbara Corsi – Vivilcinema)

Scheda tecnica

Titolo: Mar nero

Regia: Federico Bondi

Interpreti: Corso Salani, Dorotheea Petre, Ilaria Occhini, Vlad Ivanov

Durata: 95\'

Anno: 2008

Nazione: Italiaia

Genere: Drammatico



Inizio spettacoli ore 21.15

Ingressi: € 6,00 interi, € 4,50 ridotti

Ingresso universitari: € 4,00

Ingresso con tessera € 4.00

Costo Tessera: € 10,00 (valida per l’intera stagione 2008/09)



Programma:

19 marzo: Katyn di Andrzej Wajda, Polonia, 2007

26 marzo: La siciliana ribelle di Marco Amenta, Italia, 2008

2 aprile: L\'onda di Dennis Gansel, Germania, 2008

9 aprile: Mare nero di Federico Bondi, Italia, 2006

16 aprile: Appaloosa di Ed Harris, USA, 2008

23 aprile: The millionaire di Danny Boyle, Gran Bretagna – USA, 2008

30 aprile: Dr. Plonk di Rolf De Heer, Australia, 2007

7 maggio: Revolutionary road di Sam Mendes, USA 2008

14 maggio: Frost/Nixon di Ron Howard, USA, 2008

21 maggio: Haiti Chérie di Claudio Del Punta, Italia, 2007








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-04-2009 alle 18:01 sul giornale del 09 aprile 2009 - 323356 letture

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