La lana picena come materiale per la bioedilizia

1' di lettura 28/03/2009 - Il progetto della \"Filiera della lana del Piceno\", che la Provincia sta portando avanti insieme all\'Associazione Allevatori di Ascoli e Fermo, sarà illustrato dall\'assessore provinciale all\'agricoltura Avelio Marini nel corso dell\'assemblea del Collegio provinciale dei Periti Agrari in programma sabato 28 marzo, a partire dalle ore 10, presso l\'hotel Quadrifoglio di Porto d\'Ascoli.

Nel corso dei lavori, a cui sono stati invitati a partecipare i rappresentanti degli ordini professionali degli architetti, degli ingegneri e dei geometri, verranno sensibilizzati i professionisti che si occupano di costruzioni sul tema della valorizzazione della lana come elemento isolante secondo i migliori canoni della bioedilizia. Infatti il progetto punta ad utilizzare quello che una volta era definito il \"tesoro bianco\" (ma che oggi, per il crollo dei prezzi dovuto all\'uso sempre più diffuso di fibre sintetiche, rappresenta per l\'allevatore solo un costo per la tosatura degli animali) come isolante termico, regolatore dell\'umidità degli ambienti, elemento ignifugo.



Senza trascurare che la lana ha una struttura che contrasta la formazione delle muffe, è atossica, riciclabile e non produce polveri dannose e tossiche. Il progetto, che rientra nella più vasta strategia che la Provincia conduce da anni per sostenere la \"Filieracorta\", ha dunque come obiettivo quello di creare nuovi sbocchi di mercato, nel settore appunto della bioedilizia, per questo materiale altrimenti destinato all\'interramento o all\'incenerimento trasformando così un onere di produzione per gli allevatori ovini piceni in una vera opportunità per chi intende costruire secondo i più avanzati criteri di rispetto per l\'ambiente.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-03-2009 alle 18:02 sul giornale del 28 marzo 2009 - 698 letture

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