Al Teatro Concordia, \'Tiffani e i tre briganti\'

teatro 2' di lettura 21/02/2009 - C’erano una volta tre spietati brigantacci vestiti di lunghi mantelli e cappellacci neri, che, armati fino ai denti con un fucile a tromba, un soffietto a pepe e un\'ascia rossa, depredavano carrozze accumulando immense ricchezze.

E c’era una volta un’orfanella di nome Tiffany che a bordo di una carrozza, nel buio della notte si dirigeva verso l’orfanatrofio. Un tetro castello tra i monti., dove la direttrice, la Maestra Cattiva, costringe i poveri orfani a lavorare come schiavi nella piantagione di barbabietole per soddisfare la sua sinistra avidità di denaro Niente Barbabietole Niente Amore grida tutto il giorno agli orfanelli.. Tiffany non è felice della prospettiva che l’aspetta.


Durante il viaggio verso l’orfanatrofio cade nelle mani dei tre briganti – un’ottima occasione di fuga, dal suo punto di vista! Mentre i briganti stanno ancora discutendo se portarla o no nella loro caverna, Tiffany, facendogli credere di essere una principessa indiana che vale milioni in oro, li spinge a rapirla I tre così la portano nel loro covo e la dolce Tiffany sconvolgerà la loro ‘tranquilla’ vita di predoni. Quando però scoprono che non è la figlia di un maraja, i tre si sentono ingannati e l’abbandonano al suo destino.


Così Tiffany finisce tra le grinfie della Maestra Cattiva. Intanto, però, i briganti si rendono conto di quanto debba essersi sentita disperata la bambina e, ricordando il loro stesso passato di orfani proprio in quell’orfanatrofio, decidono di andare a liberarla per prendersi cura di lei Dopo una serie di avventure, Tiffany, i suoi piccoli compagni dell’orfanotrofio e i tre briganti sconfiggono la Maestra Cattiva, conquistano il castello e lo trasformano nella loro nuova casa – una casa in cui regna l’amore e da cui nessuno potrà più cacciarli via.


Ingresso biglietto unico € 2.50.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-02-2009 alle 16:57 sul giornale del 21 febbraio 2009 - 1583 letture

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