Ripatransone, USB: "No alla Trasformazione della RSA in struttura Covid-19"

4' di lettura 13/11/2020 - USB ASCOLI Piceno Sanita ha inviato formale lettera alla Direzione ASUR Dott.ssa Storti, al Direttore di Area Vasta 5 Dott. Milani, al Direttore Distretto Territoriale San Benedetto del Tronto, riguardo alla RSA Ripatransone. Di seguito il testo della lettera:

Oggetto: No alla Trasformazione della RSA di Ripatransone in struttura Covid-19.

L’emergenza sanitaria legata alla pandemia da covid -19, ha portato alla luce tra le altre cose, la fragilità e l’inadeguatezza del sistema socio sanitario assistenziale rivolto ad anziani, disabili ed i soggetti con necessità di riabilitazione.
Come Unione Sindacale di Base, seppur consapevoli della forte esigenza di diminuire la pressione dei ricoveri nelle strutture ospedaliere, riteniamo che utilizzare i posti letto per covid nella RSA per anziani di Ripatransone, od in altre RSA, non sia la soluzione, ma che , soprattutto, sia fortemente sbagliato per i seguenti presupposti.
Nelle RSA alberga la popolazione più fragile ed esposta al maggior rischio di complicanze fatali associate non solo all’infezione da Covid, per cui “ricollocarli” da un luogo all’altro costituisce a nostro avviso una procedura non adatta;

- In questi mesi di pandemia, gli operatori sanitari che prestano la loro opera nella RSA, a nostro avviso, non sono stati opportunamente formati ed aggiornati in merito ai rischi di esposizione professionale, alle misure di protezione e prevenzione, nonché alle caratteristiche del quadro clinico da covid 19. Il personale che presa cure dirette agli ospiti della struttura e gli addetti alle pulizie, devono ricevere una formazione specifica sui comportamenti e gli interventi da attuare per prevenire la trasmissione dell’infezione da sars cov 2. È imperativo proteggere il personale sanitario, non solo per salvaguardare la continuità delle cure, ma per assicurarsi che i professionisti non diventino veicolo di infezione;

- Sono iniziati i lavori di adeguamento per la messa a norma della struttura, senza che gli ospiti (circa 19 al momento) siano stati ancora trasferiti e questo nonostante che ci sia ancora il divieto di ingresso ai famigliari proprio per evitare rischi di contagio; e chiediamo come USB che questo trasferimento non avvenga

- Nonostante l’art. 21 del decreto legislativo 626/94, imponga l’obbligo di informazione ai lavoratori sulla loro sicurezza, ad oggi non si conoscono ancora quali siano i percorsi “puliti e sporchi” riservati al personale sanitario.


- La struttura individuata, non consente e non è idonea a nostro avviso, il rispetto di tali specifiche.

- Il nostro grido d’allarme oramai da mesi, relativo alla carenza di personale sanitario e OSS, non ha trovato il minimo riscontro nelle scelte dei dirigenti dell’Area Vasta n. 5. Ancora oggi, ci pervengono segnalazioni di assunzioni a tempo determinato con contratti di 3 mesi, che costringe i candidati nella maggior parte dei casi a rinunciare per cui vorremmo sapere, dove sarà reperito il personale in più da utilizzare per questa struttura e per tutta le altre esigenze dell’AV5

Come Usb, inoltre, vorremmo porre al Direttore Milani ed ai sui Dirigenti, le seguenti domande:
1) In questa RSA, saranno inviati solo anziani ricoverati in ospedale e non ancora guariti?
2) Non sarebbe più semplice, per cominciare a svuotare gli ospedali, mandare nella RSA i pazienti post ricovero già Covid negativi?
3) Nella RSA verrebbero trasferiti temporaneamente anche gli anziani che si ammaleranno nelle altre RSA?
4) Con la ripresa del lavoro, chi si occuperà degli anziani non autosufficienti che ormai sono in lista di attesa per entrare?
Vorremmo inoltre proporre, come organizzazione sindacale, che esistono sul territorio alternative a questa capacità di risposta all’emergenza posti letto per pazienti Covid:
- Riapertura delle UO chiuse da inizio pandemia nei due presidi Ospedalieri
- Requisire e Utilizzare, se necessario, strutture sanitarie private accreditate, che sono presenti nel nostro territorio; ci sono anche strutture che attualmente non utilizzate poiché fallite;
- Potenziamento delle reti di assistenza territoriale e reinternalizzazione personale Assistenza Domiciliare integrata ADI;
- Assunzioni stabili a tempo indeterminato di personale sanitario, OSS e infermieri


USB ritiene non percorribile, per tutto quanto sopra descritto, l’individuazione RSA Ripatransone COVID, pertanto chiediamo di trovare soluzioni alternative più idonee e meno rischiose, come purtroppo ci insegna quanto sta avvenendo in un'altra RSA dell’AV5 quella di Offida!
L’USB anche per questo Invita tutti allo SCIOPERO il 25 Novembre per chiedere Sanità pubblica e Assunzioni Stabili Sicurezza per Tutte/i






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-11-2020 alle 15:23 sul giornale del 14 novembre 2020 - 305 letture

In questo articolo si parla di attualità, sindacati, USB, comunicato stampa

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