Stagione estiva e Covid, Orlandi (Centro Civico Popolare): "Che la politica non sia miope"

centro civico popolare 3' di lettura 16/05/2020 - Con l'approssimarsi della stagione estiva le polemiche sull'applicazione di regole e regolamenti che condizioneranno tutta l'attività delle imprese coinvolte, è necessario attivare soluzioni alternative alle abitudini ed offerte sino ad oggi applicate.

La soluzione e soprattutto l'antidoto al COVID-19 per quest'anno non può non essere che il pensare ad una prospettiva territoriale che coinvolga tutto il territorio su una pianificazione di offerte e soluzioni condivise e concatenate.

Le distanze, le limitazioni sono il filo conduttore di tutto il periodo e su questi dovremo costruire la nostra stagione proponendo alle perone un insieme di opportunità per creare quella serenità che alcuni giorni passati sul nostro territorio possono dare.

Sul contributo del Governo al rilancio delle vacanze in Italia, studiare su questo un pacchetto sostenibile.

- Alternanza mare - collina, permetta alle persone di vivere il mare e le bellezze delle nostre città limitrofe in un susseguirsi di attività che evitino lo stress e l'ansia soprattutto per i più piccoli. si i più piccoli visto che l'offerta estiva si rivolge alle famiglie che provate da questa lunga quarantena non possono pensare di vivere un periodo estivo peggiore di quello passato questo inverno.

- Una ridotta presenza al mare, ma non ridurre il numero delle persone nelle nostre strutture. mare, piscine, parchi, piazze, paesini, attività motorie, passeggiate, visite alle riserve, escursioni in mare, visite culturali, pranzi e cene, agriturismi, ecc. ecc. tutte collegate coordinate e messe in rete con un unica regia territoriale in grado di offrire un pacchetto completo. ordinato e soprattutto vivibile in questo periodo.

- La preoccupazione è evitare che si possa trasformare questo periodo in un continuo susseguirsi di controlli, richiami, sanzioni. un territorio presidiato. Per questo anche gli enti responsabili delle attività di controllo dovranno essere coinvolte per studiare insieme come applicare queste regole, come legarle alla quotidianità e al periodo.

- Colonie estive, in previsione che le aziende che riaprono molto probabilmente non potranno chiudere per le "ferie" estive ed una colonia, studiata con virologo e pediatra potrebbe essere una soluzione alternativa e protetta vista l'idea di riaprire le scuole a settembre.

- Sindaci, Assessori al turismo ed alle attività produttive, rappresentanti di enti, responsabili di parchi, associazioni culturali, associazioni di spettacolo. Tutti seduti intorno allo stesso tavolo ed impegnati da subito alla stesura di questo progetto estivo.

- Tutti, in breve tempo dovranno essere in grado di rivedere le migliaia di eventi, sagre, feste, concerti, spesso tutti concentrati in un periodo brevissimo e spesso sovrapposto che si possono invece diluire nel tempo, allungarsi per permettere una partecipazione contingentata ma fluida e numerosa. Sappiamo benissimo che molte associazioni vivono sopravvivono grazie a queste manifestazioni ma un piano serio potrà mantenere alcune di esse.

Sono certo che solo un programma immediato e condiviso possa essere la soluzione e permettere a tutto il territorio di poter affrontare questo periodo. Oggi solo la condivisione e la programmazione potrà evitare che ci sia una scellerata e inopportuna corsa a superare l'altro, la concorrenza per quest'anno è un verbo che l'industria del turismo non si può permettere, anche perché credo che così facendo nessuno sarà il vincitore.

Luigi Orlandi
Centro Civico Popolare






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-05-2020 alle 09:39 sul giornale del 18 maggio 2020 - 194 letture

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