Convegno agricoltura, Casini a Ripatransone: "Le Marche virtuose per la qualità del suolo e dei terreni"

2' di lettura 29/11/2019 - “Mi ha fatto molto piacere che il rappresentante del ministero dell’Agricoltura in apertura del convegno abbia considerato la nostra regione virtuosa per l’attenzione che abbiamo del suolo e della qualità dei terreni.

La nuova Pac (Politica agricola comune) prevede che ci sia un Piano nazionale strategico anche se ancora non si è ben capito chi avrà la governance e chi potrà provvedere a creare dei piani cuciti su misura sulle regioni, visto che ogni regione ha le sue peculiarità. Il Piano di sviluppo rurale deve necessariamente essere flessibile e non monolitico di impostazione statale, ma occorre modificarlo su alcuni parametri in base alle esigenze avanzate dagli agricoltori e dalle associazioni di categoria.

La Regione vuole realizzare un modello condiviso dal basso con gli agricoltori e gli Enti locali, che abbia come obiettivo la tutela dell’ambiente, la riduzione del dissesto idrogeologico per tutelare la qualità delle Marche e saldare sempre più il legame col territorio attraverso procedure snelle e informatiche. Concertazione e Accordi agroalimentari d’area sono le parole d’ordine per ridurre sia i nitrati nelle acque che realizzare la prevenzione del dissesto idrogeologico”.

Così la vicepresidente della Regione Marche Anna Casini ha partecipato a Ripatransone al convegno “La Tutela del suolo e agricoltura in regione Marche - Le ragioni della nuova Politica agricola comunitaria (PAC) – Post 2020”, evento promosso dalla Regione con l’intento di portare a conoscenza degli attori locali le attività inerenti la nuova programmazione della Politica agricola comunitaria post 2020.

Durante il convegno gli interventi dei relatori hanno messo in luce che la tutela del suolo e dell’agricoltura svolgono oggi il ruolo di cerniera tra le finalità climatico-ambientali (emissione e assorbimenti gas terra) e la produzione di cibo, evitando rischi di degrado alle risorse naturali. La parola chiave è la prevenzione. Prevenire significa gestire bene nell’ordinarietà e si può migliorare attraverso regole e disciplinari da rispettare e attraverso strumenti di supporto per le imprese (servizi informativi suoli, meteo, fitosanitari, assistenza tecnica, ecc.) C’è da dire che la Regione Marche ha sempre creduto e investito nella tutela del suolo e nello sviluppo di un’agricoltura sostenibile.

Le terre marchigiane si distinguono per ricchezza dei suoli e contesti ambientali su cui sono nati e sviluppati diversi per morfologia, clima, vegetazione e attività umane. Questa diversità che di per sé rappresenta un valore inestimabile, diventa un elemento di difficoltà nel conciliare le esigenze della popolazione e la gestione sostenibile del territorio, aggravato dai cambiamenti climatici.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-11-2019 alle 17:13 sul giornale del 30 novembre 2019 - 353 letture

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