5G, Ambiente e Salute nel Piceno e Stop 5G Marche: "Chiediamo al Sindaco di vietare sperimentazione e installazione"

3' di lettura 02/11/2019 - Forse non tutti sanno che, in Italia e in Europa è iniziata la sperimentazione, nell’ambito della telefonia mobile, di una nuova tecnologia denominata con il termine di 5G, acronimo di 5th (fifth) Generation, cioè quinta generazione. Ciò in virtù dell’attuazione, da parte del Ministero Dello Sviluppo Economico del “5G action plan” approvato dalla Comunità Europea.

Le caratteristiche principali di questa nuova tecnologia, a detta dei proponenti, sarebbero brevemente riassumibili in una maggiore velocità anche in presenza di innumerevoli utenti connessi, una migliore copertura, una maggiore efficienza dei segnali e una minore latenza.

Ma, come si usa dire, non è tutto oro quello che luccica:

di per sé il termine “sperimentazione” non è tranquillizzante e non ci piace affatto e pone molte domande sulla conoscenza degli effetti collaterali sulla salute delle persone:

infatti tutto ciò verrebbe ottenuto in virtù di una capillarizzazione delle antenne, da stazioni radio base fino a microcelle posizionate a soli40/50 metri l’una dall’altra.

E’ di per sé illuminante quanto affermato in relazione alla sicurezza di questa tecnologia dall’Unione Internazionale delle Comunicazioni presente all’ European 5G Conference 2019 di Bruxelles: “E’ impossibile sapere qualcosa perché il Network non è attualmente in funzione”.

Avviare la sperimentazione di una nuova tecnologia senza che se ne conoscano gli effetti sulla salute dei cittadini nel breve e nel lungo periodo è da folli e irresponsabili, ed è in contrasto con l’articolo 32 della Costituzione per cui lo stato garantisce la salute dei cittadini, e con il principio di precauzione.

Vi sono alcuni studi effettuati sulle radiofrequenze della telefonia mobile mille volte inferiori a quelle utilizzate nello studio sui telefoni cellulari dall’Istituto Ramazzini di Bologna (Centro di ricerca sul cancro Cesare Maltoni) e dal National Toxicologic Program che hanno dimostrato come l’esposizione prolungata alle radiazioni elettromagnetiche possa essere causa di cancro al cervello e alle cellule del cuore.

Negli ultimi mesi sono stati innumerevoli gli appelli di studiosi che hanno richiesto una moratoria nella sperimentazione del 5G nelle città, e numerose sono le città i cui sindaci hanno emesso un’ordinanza che vieta l’installazione e la sperimentazione del 5G fino a quando ne sarà comprovata l’innocuità.

In Europa, Bruxelles è stata la prima a vietare il 5G nella sua Regione, mentre in Italia Scanzano Jonico è stato il capo fila dei Comuni.

Per queste ragioni, a tutela della nostra salute e di quella dei nostri figli, facendo appello in primis al principio di precauzione, abbiamo scritto una proposta di delibera che abbiamo protocollato in comune ed abbiamo proposto via mail al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale e a tutti i componenti del Consiglio Comunale di San Benedetto del Tronto.

Nella delibera chiediamo che il Sindaco, in qualità di massima autorità sanitaria, emetta un’ordinanza che vieti l’installazione e la sperimentazione del 5G nel territorio del Comune di San Benedetto del Tronto fino a quando, studi attendibili non ne dimostrino l’innocuità nei confronti della salute dei cittadini.

Punti cardine della nostra richiesta il principio di precauzione che, diventato principio generale dell’Unione Europea, ed applicato non solo nel settore ambientale ma anche in quello della tutela della salute e dei diritti dei consumatori per proteggere l’ambiente e la salute, richiede che gli stati de debbano applicare intensamente misure cautelative.

Chiediamo inoltre di astenersi in futuro dall’asseverare e dare esecuzione a progetti relativi a nuove tecnologie come il 5G che possano condurre ad un aggravamento della insalubrità ambientale;

minimizzare il rischio sanitario sui campi elettromagnetici;

promuovere un sistema di monitoraggio ambientale.

Inoltre per fare informazione abbiamo intenzione di promuovere degli incontri pubblici informativi in cui vorremmo ospitare medici e ricercatori indipendenti che possano illustrare in modo chiaro la situazione.

Il primo incontro si svolgerà Sabato 16 Novembre alle ore 16.30, nella sala consiliare di San Benedetto.

CITTADINI NON SUDDITI

In allegato il volantino e la lettera alle autorità.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-11-2019 alle 09:21 sul giornale del 04 novembre 2019 - 268 letture

In questo articolo si parla di ambiente, attualità, salute, san benedetto, ascoli

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