Terzoni e Parisse, M5S: "Ora cambiare l’assegnazione dei fondi puntando su iniziative nei comuni del cratere"

5' di lettura 20/04/2019 - “Ceriscioli ha fatto dietrofront sui futuri fondi della programmazione europea e statale grazie all’intervento del M5S ma continua pervicacemente ad insistere a spendere decine di milioni di euro dei fondi già disponibili per il sisma 2016 per interventi fuori dal Cratere“ hanno dichiarato durante la conferenza stampa svoltasi oggi a Fabriano le parlamentari del M5S Patrizia Terzoni e Martina Parisse che già l’11 marzo scorso avevano presentato un dossier sull’uso a mo’ di bancomat dei fondi FESR comunitari da parte del Governo regionale a guida PD.

“La Giunta regionale si comporta come un Giano bifronte troppo preso ad assegnare fondi europei e statali a pioggia destinati prioritariamente agli 87 comuni terremotati ad Ancona, Pesaro e altri centri fuori dal cratere per accorgersi di forzature inaccettabili sia dal punto di vista formale che sostanziale. Solo grazie al dossier del M5S ha dovuto fare marcia indietro varando una nuova delibera di approvazione del Patto per la Ricostruzione e lo Sviluppo al fine di escludere 135 progetti per un totale di 2 miliardi di euro che erano stati inopinatamente inseriti nella prima versione senza alcuna trasparenza, partecipazione e pari opportunità per la platea di potenziali soggetti interessati. C’erano addirittura progetti milionari presentati in forma anonima e al di fuori di qualsiasi procedura pubblica. Un po’ troppo anche per Ceriscioli, evidentemente, che aveva dovuto ammettere l’irregolarità incalzato dal M5S in un incontro a Roma alla Camera dei Deputati. Nonostante questo c’è voluto un ulteriore dossier presentato l’11 marzo scorso per arrivare finalmente alla deliberazione 292 del 18 marzo “Approvazione del "Patto per la Ricostruzione e lo Sviluppo della Regione Marche" - Modifica della DGR 1681/2018”.

Mentre su questi fondi futuri c’è stato un ravvedimento operoso, seppur forzoso, su quelli già disponibili è evidentemente troppo forte la voglia di accontentare le più disparate richieste provenienti da ogni parte della regione per cambiare rotta.

Infatti la Giunta Ceriscioli è riuscita addirittura a peggiorare un quadro che già appariva gravissimo rispetto all’uso dei 248 milioni di euro dei fondi comunitari FESR dell’asse 8 che, si ricorda, erano stati ottenuti dalla Regione specificatamente per rilanciare le aree colpite dal sisma e che dovevano essere spesi prioritariamente nel cratere. Ricordiamo che, a mero titolo di esempio, 12 milioni di euro sono andati all’Ospedale Le Torrette di Ancona, diversi milioni per il Palazzo della Regione nel capoluogo e un milione di euro alla sede della protezione civile di Pesaro. In tutto oltre 20 milioni di euro. Questo fino a febbraio.

Lo scorso 4 marzo l’esecutivo regionale ha approvato un’ulteriore deliberazione, la n.239, con cui ha finanziato con 350.000 euro a valere sulle azioni 25.1.1 e 28.1.1 dell’Asse 8 del FESR interventi sulla sede del CNR Ismar di Ancona (ex sede Fincantieri).

I contenuti della Deliberazione sono molto interessanti perché evidenziano modalità istruttorie che appaiono molto distanti da quanto previsto originariamente per la spesa di questi fondi. Infatti risulta che sia stato l’ISMAR a richiedere i fondi dell’asse 8 alla Regione per la sede di Ancona.

La Regione inoltre riconosce, sulla base delle dichiarazioni dello stesso ISMAR, il ruolo dell’istituto per le aree del Cratere. Ora, l’ente sarà sicuramente prestigioso, ma francamente abbiamo fatto fatica a trovare notizie su progetti ed interventi concreti di un ente che si occupa di pesca per le aree degli 87 comuni dell’interno inseriti nel cratere che non hanno il mare. Certo, come ricorda la deliberazione, svolge anche “Studi sulla fascia costiera e marina, pesca ed acquacoltura” ma crediamo che esistano ben altre urgenze per i terremotati.

“Ora basta, i fondi ottenuti dalla regione per sostenere la rinascita delle aree terremotate devono essere spesi nei comuni del cratere. Le modalità previste dai documenti approvati dalla Commissione Europea e dalla stessa giunta regionale prevedevano la priorità per gli interventi nelle aree colpite dal terremoto ma la Giunta continua a finanziare interventi in aree esterne senza prima verificare se esistono o meno situazioni da finanziare nei comuni del cratere. A mero titolo di esempio, pare incredibile anche solo ipotizzare che non vi siano negli 87 comuni del cratere edifici strategici da migliorare dal punto di vista dell’efficienza energetica se non i 4 finanziati (contro i 5 fuori cratere). Le parole d’ordine devono essere partecipazione dei cittadini, trasparenza e pari opportunità; solo così si possono far rinascere le aree interne colpite dal sisma. Ceriscioli ridia questi milioni di euro al cratere modificando le varie deliberazioni che abbiamo criticato.

Dato che dalla delibera 239 della giunta regionale si fa riferimento ad una semplice richiesta del CNR Ismar per accedere ai fondi dell’asse 8 senza la presenza di una istruttoria, oggi facciamo un appello: chiediamo a tutti coloro che risiedono nell’area del cratere, e hanno un controllo di edifici pubblici, di fare richiesta alla Regione Marche per adeguare a livello antisismico o aumentare l’efficienza energetica degli stabili. Facciamo sì che la Regione Marche sia inondata di richieste per accedere all’asse 8 del Fondo, così da poter spendere in modo corretto i soldi che appartengono ai cittadini delle zone terremotate”, hanno concluso le due parlamentari.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-04-2019 alle 12:59 sul giornale del 23 aprile 2019 - 781 letture

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