Crisi Idrica nel Piceno: M5S, “Il lancio del cappello”

3' di lettura 27/03/2019 - La notizia del giorno è che con l’ordinanza della Protezione Civile firmata il 15 marzo, all’articolo 7 si definiscono le “disposizioni finalizzate a contrastare la crisi di approvvigionamento idrico causata dagli eventi sismici” e che l’importo finanziato dallo stesso Dipartimento risulta essere di 5,8 milioni di Euro circa

Era una notizia attesa da tempo e che ha acquisito concretezza da quando in gennaio il Capo Dipartimento Angelo Borrelli aveva assicurato la volontà di stanziare questi fondi al Presidente CIIP Alati e a una nutrita platea intervenuta al convegno organizzato dallo stesso gestore idrico piceno: la perseveranza dei vertici CIIP, l’intervento dei parlamentari marchigiani del Movimento 5 Stelle e il nostro lavoro incessante hanno fatto il resto, la promessa non è finita nel dimenticatoio come accadeva in passato e al gestore idrico verrà dato modo di eseguire interventi riguardanti l'impianto di soccorso nella frazione di Castel Trosino, nel Comune di Ascoli Piceno, l'impianto di soccorso nel Comune di San Benedetto del Tronto e altri interventi nel Comune di Montemonaco.

Doverosi pertanto i ringraziamenti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri alla quale il Dipartimento di Protezione Civile afferisce, ma la politica del fare e non dell’annunciare, ci aveva consigliato di tenere un profilo basso, in fondo si stava lavorando per contrastare il rischio di una crisi idrica senza precedenti, una crisi generata dal calo delle portate conseguenti alla attività sismica che avrebbe potuto avere effetti devastanti anche nei confronti dell’ultima attività produttiva sistemica degna di questo nome nel Piceno, il turismo. Aver dato un aiuto reale, concreto a risolvere questo problema è perciò motivo di orgoglio, ancor più poter catalogare come decisivo e immediato l’interessamento del sottosegretario Crimi ad andare incontro ai bisogni reali della popolazione. Speculare politicamente su questi interventi avrebbe avuto poco senso, oltre che risultare decisamente inopportuno.

Ecco però che, come un fulmine a ciel sereno e inopportuno quanto un suo comizio a reti unificate, Sergio Fabiani, sindaco di Montegallo, presidente della Provincia di Ascoli Piceno, vicepresidente Piceno Consind e, quel che è peggio, presidente ATO 5, il quale si produce in una delle specialità della casa: il lancio del cappello sull’esito positivo della vicenda, intestandosi e intestando ai vertici regionali meriti e interventi talmente lontani dalla realtà delle cose da lasciarci basiti, basti ricordare dove siano ancora le macerie a due anni dal sisma per farsi un’idea di ciò che quella parte politica ha pensato bene di (non) fare nei riguardi delle aree del cratere. Eppure dovrebbe essere proprio lui a mantenere un apprezzabile e dignitoso silenzio, lui che per prima cosa dovrebbe spiegarci come possa ricoprire quattro incarichi dei quali almeno un paio in palese conflitto di interessi, visti i rapporti contrattuali con il pubblico di Consind, soggetto privato, su cui stiamo cercando di fare luce, oppure come mai i finanziamenti per l’approvvigionamento idrico nella zona di Pesaro (!) siano arrivati più di un anno fa e nel Piceno solo ora e per intervento diretto del Governo nazionale in carica. Insomma, quando a parlare si fa meglio a stare zitti.

Peppino Giorgini
Consigliere Regionale Marche
Movimento 5 Stelle

5 Stelle San Benedetto del Tronto


dal Movimento Cinque Stelle

Gruppo consiliare Regione Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-03-2019 alle 09:39 sul giornale del 28 marzo 2019 - 248 letture

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