Chiaravalle: blitz della Polizia, espulso il tunisino scappato con la 17enne vicentina scomparsa

18/11/2018 - Con un blitz in un appartamento a Chiaravalle, la Polizia di Stato ha rintracciato e sottoposto ad espulsione un pregiudicato tunisino protagonista di una tormentata vicenda che ha coinvolto una minorenne vicentina.

È finito l'incubo vissuto da una famiglia di Vicenza che temeva di aver perso la figlia minorenne per sempre. Del caso della scomparsa si era occupata anche la trasmissione di Rai Tre "Chi l'ha visto?". La storia inizia quando la giovane intraprende una relazione con Tarek Abbassi,, un 21enne tunisino in Italia senza fissa dimora, pluripregiudicato. Il giovane, allontanandola dalla famiglia d’origine e facendole abbandonare la scuola, aveva portato i genitori della ragazza a numerose denunce di scomparsa sin da marzo scorso. Lei però ogni tanto tornava a casa, a volte spontaneamente altre perché rintracciata dalla polizia e riaccompagnata in famiglia.

Ma il ragazzo, un 21enne tunisino, si è comportato in modo pericoloso e violento anche con la famiglia della ragazza. Durante una puntata di "Chi l'ha visto" sono stati mandati in onda spezzoni di telefonate inquietanti, in cui lui aveva intimidito più volte la madre minacciandola di morte e di non farle più rivedere la figlia.

A giugno, dopo l'ennesimo allontanamento della minore, i genitori hanno presentato un'altra denuncia nei confronti dell’Abbassi; veniva quindi instaurato un procedimento penale presso la Procura della Repubblica di Vicenza a carico del tunisino per il reato di sottrazione consensuale di minorenne ex art. 573 c.p. Lo scorso 21 agosto è stato adottato un provvedimento di espulsione amministrativa a carico del tunisino, eseguito con il suo accompagnamento al C.P.R. “Brunelleschi” di Torino. I giorno successivo, lo straniero sarebbe dovuto partire per la Tunisia ma un guasto tecnico aveva impedito il rimpatrio. Dopo il ritorno al C.P.R. di Torino il 13 settembre aveva ricevuto una ulteriore espulsione amministrativa accompagnata dall'ordine del Questore di abbandonare il territorio italiano entro 7 giorni. Abbassi però non è mai partito e si è reso irreperibile. Anche la giovane vicentina continuava a scappare di casa per poi rientrare, il 28 ottobre faceva perdere le sue tracce e dopo qualche settimana, il 15 novembre, tornava a casa di sua spontanea volontà. Allora era ad Ancona con Tarek.

Per rintracciare il tunisino e, inizialmente, anche la minore prima che rientrasse a casa, la Mobile di Ancona ha avviato accurate attività d’indagine, anche di carattere tecnico, con il supporto del Servizio Centrale Operativo di Roma e della Squadra Mobile di Vicenza, finché l’ABBASSI è stato localizzato sabato a Chiaravalle, in via Marconi, all’interno di un appartamento dove cercava di nascondersi.

Quando i poliziotti delle Squadre Mobili di Ancona e Vicenza, anche grazie all’ausilio di 2 unità dell’U.O.P.I. (Unitá Operativa di Pronto Intervento) rispettivamente della Questure di Ancona e Perugia e della Polizia Scientifica, hanno fatto irruzione nell’appartamento, hanno trovato Tarek chiuso in un armadio. Nell'appartamento c'erano anche il fratello del tunisino e due donne, di cui una la compagna del fratello.

I poliziotti dopo aver trattenuto anche il passaporto del fratello, hanno tradotto Tarek nella Questura di Ancona a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per l’avvio delle procedure di espulsione amministrativa dal territorio dello Stato.

Ora, la giovane è rientrata a casa a Vicenza, mentre lo straniero verrà imbarcato su un volo aereo per la Tunisia. E stavolta senza ritorno, insieme al fratello.


di Cristina Carnevali
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Questo è un articolo pubblicato il 18-11-2018 alle 11:12 sul giornale del 19 novembre 2018 - 560 letture

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