"Giù la maschera", studenti scendono in piazza anche a San Benedetto. "Telecamere e cani antidroga non sono la risposta"

3' di lettura 14/11/2018 - "Giù la maschera", studenti scendono in piazza anche ad Ancona contro le direttive del Governo Lega-M5S. La manovra “Scuole Sicure”? Telecamere e cani antidroga non sono la risposta. Si a fondi per gli edifici scolastici.

Mercoledì 15 e giovedì 16 novembre, la Rete degli Studenti Medi Marche aderisce alla mobilitazione studentesca nazionale "Giù la maschera - Non è questo il cambiamento" promossa dalla Rete degli Studenti Medi e dall'UDU-Unione degli Universitari. La necessità di queste date di mobilitazione nascono da una denuncia nei confronti dell'attuale governo, che per i giovani e agli studenti promuove una politica che promette il sole ma ci regala solo temporali. Gli studenti marchigiani, insieme a migliaia di studenti che si mobliteranno in tutt'Italia, hanno deciso di scendere in piazza per chiedere al governo un serio investimento nell'istruzione pubblica. Dopo le promesse di ministri e viceministri in merito a investimenti in istruzione e ricerca, per la scuola pubblica è previsto un taglio di 14 milioni di euro di tagli. Non abbiamo ancora smesso di pagare quelli della Gelmini: cosa è cambiato? Per quanto ancora dovremo subire tagli? È necessaria poi una revisione strutturata dell’alternanza scuola lavoro: cambiare il nome e ridurre le ore non risolverà il problema dello sfruttamento, delle esperienze che non formano e che vengono svolte anche in orario extra-scolastico. Vogliamo un "cambiamento" che sia reale, e non semplice propaganda sulla nostra pelle! Chiediamo un serio provvedimento sulla sicurezza delle nostre scuole: la manovra “Scuole Sicure”, con l’installazione di telecamere e l'utilizzo di cani antidroga fuori dalle scuole, in alcun modo rappresenta una risposta a questo problema.

Come studenti marchigiani chiediamo altro: sono necessari fondi da destinare agli edifici scolastici in cui studiamo, che ad oggi risultano essere vetusti, pericolanti e poco sicuri. I fatti dell'ITIS Montani di Fermo sono un esempio: per quanto tempo ancora dovremo augurarti di non morire entrando a scuola? Abbiamo bisogno di risposte sul diritto allo studio. Ogni anno le nostre famiglie sono costrette a pagare migliaia di euro in libri e materiale scolastico. Chi non li ha, lascia la scuola: sono 150mila gli studenti che ogni anno abbandonano. Chiediamo una revisione strutturale anche del sistema di trasporto pubblico locale, che troppo spesso nella nostra Regione continua a presentare disservizi, disagi e costi difficilmente sostenibili: per quanto tempo ancora andare a scuola nelle Marche sarà considerato un lusso? Per questi motivi ci mobiliteremo in tutta la Regione: a San Benedetto del Tronto è previsto un corteo studentesco nella giornata di domani, 15 novembre, dalle ore 8:00, con ritrovo e partenza dal Liceo scientifico Rosetti. A seguire, nella giornata del 16, si svolgerà poi un corteo studentesco a Fermo, che avrà il suo ritrovo e la sua partenza in Piazza del Popolo alle ore 9:00, e un sit-in ad Ancona, in Piazza del Papa dalle ore 10 in poi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-11-2018 alle 17:55 sul giornale del 15 novembre 2018 - 343 letture

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