Massignano: onore e riconoscenza ai Caduti di tutte le guerre

07/11/2018 - La ricorrenza del IV novembre, festa delle Forze Armate dell’Unità Nazionale, nel centesimo anniversario della fine della prima guerra mondiale (1918 - 2018) assume un significato particolare.

A Massignano è stata celebrata domenica 4 novembre. Proprio il 4 novembre è la ricorrenza dell’armistizio di Villa Giusti del 1918. Questo armistizio segna la fine della prima guerra mondiale anche se fu firmato a Padova il giorno prima, il 3 novembre 1918, tra l’Italia e l’Impero austro-ungarico.

L’Amministrazione Comunale per rimarcare questa ricorrenza ha organizzato un programma ricco di eventi che ha coinvolto gli allievi di alcune classi della scuola Primaria e diversi cittadini. Alla manifestazione hanno partecipato rappresentanti della locale dell’A.N.C.R. (Associazione Nazionale Combattenti e Reduci), della Regione Marche, rappresentanti dell’Arma dei carabinieri della stazione di Cupra Marittima, della Marina Militare, una folta rappresentanza dell’UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia) di S. Benedetto del Tronto, Bersaglieri e Alpini in congedo, oltre a semplici cittadini. Interessante, nella sala Consiliare, è stata la presentazione, da parte del professor Olimpio Marzetti del: “Quaderno di storia massignanese” durante la quale ha spiegato in maniera dettagliato il monumento civico dedicato ai caduti di tutte le guerre ideato e realizzato dallo scultore offidano Aldo Sergiacomi, inaugurato nel 1970.

Tutto ciò frutto di una attenta ricerca storica fatta dallo stesso a cui ha collaborato Luigi Del Prete. Non è mancato il ricordo di alcuni personaggi cittadini che sono stati l’anima dell’ANCR e i promotori da sempre della festa de IV novembre come Vincenzo Panfili, Flaminio Camaioni ora non più tra noi e il presidente storico dell’associazione Italo Straccia. A seguire due lettori hanno declamato delle poesie la: “Veglia” di G. Ungaretti e “Ho dipinto la pace” di T. Sorek, poetessa israeliana.

Alcuni alunni della scuola invece hanno declamato delle poesie inerenti l’argomento e inoltre hanno redatto dei disegni in parte esposti nella sala Consiliare e altri sono stati inseriti nella pubblicazione del quaderno storico che contribuiscono ad arricchirlo con la loro preziosa testimonianza. L’Amministrazione Comunale per i 100 anni della ricorrenza ha provveduto a far restaurare una lapide commemorativa in marmo dei caduti della grande guerra, che fu realizzata nel 1920 e rimossa diversi anni fa dalla torre civica.

Terminata la presentazione, ritrovo in piazza e in corteo, accompagnati dalle note della Banda Musicale diretta dal Maestro professor Rinaldo Strappati, ci si è diretti verso il Monumento dove è stata deposta una corona di alloro ai Caduti e inaugurata la lapide restaurata posta, in un gradone del giardino a futura memoria. E’ bene ricordare ciò che vi è scritto:

“SUL MARMO I NOMI GLORIOSI

NEI CUORI PERENNE GRATO RICORDO

DEI PRODI FIGLI DI QUESTO COMUNE

CADUTI PER LA PATRIA

NELLA GUERRA ITALO-AUSTRIACA

1915 -1918”

Commemorazione dei Caduti con la S. Messa con onori militari presieduta dal parroco Don Mario Angelini e animata dalla Banda. La conclusione della cerimonia è stata affidata alla Banda Musicale che ha terminato con “l’Inno di Mameli”, inno nazionale simbolo della nostra Patria che è stato tanto caro a questi prodi soldati caduti in guerra.


di Luigi Verdecchia
redazione@viveresanbenedetto.it




Questo è un articolo pubblicato il 07-11-2018 alle 22:11 sul giornale del 08 novembre 2018 - 226 letture

In questo articolo si parla di attualità, articolo, Luigi Verdecchia

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/a1aJ





logoEV