Tutti gli appuntamenti del 28° Convegno Fides Vita

02/11/2018 - Giovedì 1° Novembre, festa di Tutti i Santi, il Convegno Fides Vita ha proposto una giornata densa di testimonianze.

In mattinata, Barbara Braconi, di Fides Vita, ha tenuto un incontro su Santa Caterina da Siena. Donna del Trecento, pienamente inserita nel contesto sociale e politico dell’Italia di quel tempo, patrona d’Italia e d’Europa, dottore della Chiesa nonostante fosse analfabeta, Caterina ha donato la sua vita a Cristo, mostrando una determinazione e un carisma unici, tanto da renderla protagonista del ritorno del Papa a Roma, dopo il periodo della “cattività avignonese”. Un incontro che è stato possibilità di avvicinarsi ad una grande santa, ma soprattutto una donna che ha sofferto e amato in maniera totale, innamorata di Gesù e della sua Chiesa.

Nel pomeriggio, Antonio Mandelli e Giovanna Falcon hanno reso la loro testimonianza su Andrea Mandelli, una giovane venuto a mancare a soli 19 anni a causa di un tumore. Il padre Antonio ha tratteggiato con grande tenerezza alcuni momenti di quotidianità familiare, ricordando la scarsa voglia di studiare del figlio, la sua grande passione per la montagna, l’allegria e la vivacità tipiche del suo carattere che non sono venute a mancare nemmeno nei momenti più duri a causa della malattia, ma soprattutto l’amore totale e appassionato per Gesù, a cui fin da ragazzino consegna la sua vita e le sue sofferenze. Giovanna Falcon, scrittrice, ha raccolto nel libro Ti regalo la mia molla, testimonianze sulla vita di Andrea.

L’incontro ha reso evidente un fatto: Andrea è morto giovanissimo, ma ha seminato nei cuori di chi lo ha conosciuto e di chi lo conosce oggi attraverso le testimonianze, l'entusiasmo, la gioia e tutta la convenienza di una vita segnata dall’incontro con Gesù, un incontro che riesce a trasformare in dono anche una malattia e a far sì che la morte e la disperazione non siano mai le ultime parole.

In serata ha avuto luogo il bellissimo e coinvolgente spettacolo La Bibbia di Paolo Cevoli. L’artista ha saputo attraversare, con l’ironia e la leggerezza che lo contraddistinguono, alcuni episodi del Libro Sacro. Uno spettacolo che ha certamente divertito il pubblico, ma che ha anche fatto riflettere, lanciando spunti di riflessione sui temi attualissimi, come le migrazioni, la green economy, i limiti umani, ma soprattutto la tenerezza di Dio per ogni uomo: “È proprio così che si rivela l’amore di Dio – afferma l’artista stesso – Egli non sceglie i grandi, i perfetti, per attuare il suo disegno di salvezza e stabilire un’alleanza con l’uomo, ma rende grandi i piccoli».

Questa sera, 2 novembre, si prosegue con incontro alle 21.15 con il direttore di Avvenire Marco Tarquinio, con cui si avrà la possibilità di partecipare ad un dialogo sulla realtà della Chiesa e del mondo contemporaneo.

Nella giornata di sabato 3 novembre , il Convegno ospiterà la testimonianza di Don Claudio Burgio. Milanese, classe 1969, dopo gli studi classici, a ventuno anni, entra nel seminario della Diocesi ambrosiana, dove completa la formazione filosofica e teologica. L’8 Giugno 1996 è ordinato sacerdote. Fondatore e presidente dell’associazione Kayrós che dal 2000 gestisce comunità di accoglienza per minori e servizi educativi per adolescenti, Don Claudio diventa collaboratore di don Gino Rigoldi come cappellano dell’Istituto penale minorile “Cesare Beccaria” di Milano. Accanto all’attività pedagogica, che lo vede impegnato quotidianamente con i ragazzi delle comunità, numerosi sono i suoi interventi in dibattiti ed incontri pubblici su temi sociali di attualità, su spiritualità, educazione, famiglia, tossicodipendenza, emarginazione giovanile.

È autore di “Non esistono ragazzi cattivi”, racconto-testimonianza dei primi anni vissuti a fianco dei ragazzi del carcere minorile e delle comunità Kayrós. Don Claudio è inoltre un appassionato musicista e compositore: formatosi musicalmente presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Milano, è direttore della Cappella musicale del Duomo di Milano e scrive e pubblica “Una storia più grande di noi”, un lavoro discografico per la catechesi degli adolescenti.

Dopo questo intensissimo incontro, alle 20.00, il Santo Rosario, l’Affidamento alla Madonna e, a seguire, cena e festa finale con balli, canti e divertenti intrattenimenti.

Continua la possibilità di pranzare in compagnia e di visitare le quattro mostre, interamente realizzate in occasione dell’evento:

PIÙ VIVI, PIÙ UMANI. Giovani Santi

“DOV’È TUO FRATELLO?”. Il dramma dell'immigrazione alla porta della nostra coscienza

SENTE PROFONDAMENTE, SENTE CON TENEREZZA. In cammino con Van Gogh

CANTATE UN CANTO NUOVO. Mostra sull'origine e la storia del canto e della musica.

Per ulteriori informazioni www.fidesvita.org





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-11-2018 alle 12:01 sul giornale del 03 novembre 2018 - 423 letture

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