CAOS pericoloso al Pronto Soccorso del Madonna del Soccorso

03/10/2018 - Il Pronto Soccorso dell’ospedale di San Benedetto versa in una grave situazione di incertezza e di caos organizzativo e potrebbe rischiare uno stop clamoroso.

Il giorno 6 settembre scorso si è tenuta la selezione per il nuovo primario del reparto che ha visto al primo posto in graduatoria la dottoressa Petrelli.

Tale risultato della selezione ha determinato un clima di forte contestazione da parte degli altri medici del reparto che hanno preannunciato dimissioni di massa, alcuni per una mobilità verso l’Abruzzo e altri verso altri reparti dello stesso ospedale.

Stante la GRAVE carenza di medici, se ciò si avverasse, porterebbe a una PARALISI totale del servizio più importante dell’ospedale, dalla cui funzionalità dipende la sopravvivenza dei cittadini che arrivano in codice rosso.

La situazione è divenuta talmente grave da indurre il direttore di area vasta a convocare a San Benedetto la direzione generale ASUR di Ancona.

Sembrerebbe che i medici del reparto avessero chiesto la nomina del secondo classificato, che già svolge il ruolo di primario di Pronto Soccorso in altro ospedale e il cui curriculum sarebbe di tutto rispetto.

La legge Balduzzi in materia consente all’azienda di nominare uno dei tre professionisti che compongono la terna, adducendo valide motivazioni qualora il nominato non fosse il primo della graduatoria.

Senza nulla togliere ai meriti della dottoressa Petrelli e senza entrare nel merito della contestazione in corso, si auspica che l’ASUR decida di ascoltare MOLTO ATTENTAMENTE le istanze dei professionisti che tengono in piedi il Pronto Soccorso 24 ore al giorno, evitando il rischio di paralisi del servizio che si profila se dovesse continuare il muro contro muro.

Se le istanze rappresentate dai medici in servizio sono percorribili bisogna procedere a una chiusura rapida della vicenda, ristabilendo la funzionalità del servizio.

Il M5Stelle ricorda alla direzione ASUR che il Pronto Soccorso è la porta attraverso cui il cittadino – spesso in gravi condizioni - accede ai servizi sanitari. Per tale motivo va trattato con estrema cautela, preservandone SEMPRE e COMUNQUE una adeguata funzionalità che viene sicuramente molto prima delle aspettative di carriera dei singoli professionisti.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-10-2018 alle 19:51 sul giornale del 04 ottobre 2018 - 237 letture

In questo articolo si parla di attualità

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aY17





logoEV