Sport: Samb, presentato nel pomeriggio odierno, il nuovo allenatore rossoblu e cioè Giorgio Roselli

02/10/2018 - Il tecnico umbro, 61 anni, succede a Magi. Una lunga carriera alle spalle prima di approdare in Riviera. "Quella che mi attende è una sfida, come tante altre avute in carriera".

In una sala stampa del Riviera delle Palme affollata sia di giornalisti che di tifosi, nella giornata di martedì 2 ottobre è stato presentato il successore di Magi e cioè Giorgio Roselli.

Dopo la presentazione del nuovo mister fatta dal DS Lamazza, ha preso la parola lo stesso Roselli che ha così esordito:

“Sono pronto per questa grande sfida, per me è un piacere essere qui, un onore la scelta della società.

Sono da tantissimi anni nel mondo del calcio e avevo la possibilità di stare a casa a 61 anni non avendo per fortuna problemi economici dopo una lunga carriera, ma a casa sto male perché vivo di calcio e avventure così mi stimolano ancora di più.

Tutti abbiamo qualche idea che piace più di altre dal punto di vista tattico, ma mettere calciatori fuori ruolo è l’unica cosa che un allenatore non si può permettere.

La cosa che faccio sempre è mettere nelle migliori condizioni i calciatori con migliori qualità.

Non è importante con che modulo giocheremo, quello che conta per prima cosa sarà ricreare entusiasmo.

Il calcio è fatto di equilibrio, dare un equilibrio a questa squadra sarà la mia missione.

Nel calcio è importante essere organizzati. So che ci sono dei rischi, prendo una squadra con poco tempo a disposizione prima della prossima partita col Monza, ma è parte del mio mestiere.

Il mio obiettivo è far diventare questa una squadra il prima possibile.

E’ una sfida, come altre ne ho avute in carriera.

Obiettivi? Per la Samb, finché non va in B l’obiettivo naturale è fare benissimo in C, questo è un campionato difficile ma la missione è quella di dare alla gente quello che vuole e alla società un miglioramento strutturale.

Vorrei lasciare qualcosa di me per contribuire a far crescere la Samb, indipendentemente da quando me ne andrò, che sia domani e che sia fra tre anni.

Stimo molto Magi, ha lasciato la squadra in ottime condizioni e ora starà a me far tornare il sorriso ai calciatori.

Ho già allenato Calderini e conosco tutti i calciatori over di questa Samb.

Il presidente è il presidente, non mi sentirete mai parlare di cose interne, il mio compito è quello di tenere sempre unito l’ambiente”.


di Marco De Berardinis
redazione@viveresanbenedetto.it




Questo è un articolo pubblicato il 02-10-2018 alle 21:19 sul giornale del 03 ottobre 2018 - 308 letture

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