Ambiente e prevenzione: sotto accusa la foce del Tronto da anni fortemente inquinata

10/08/2018 - È questo il bilancio del monitoraggio svolto lungo le coste marchigiane dall’equipe tecnica di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane (realizzata anche grazie al sostegno del CONOU, Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati, e dei partner Novamont e Ricrea), presentato nei primi giorni di Agosto in conferenza stampa nella Sala Rossa del Comune di Pesaro, dove sono intervenuti Enzo Frulla, presidente del circolo Legambiente di Pesaro, Katiuscia Eroe, portavoce di Goletta Verde, Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche, Franca Foronchi, assessore all’ambiente del Comune di Pesaro, Andrea Biancani, consigliere regionale e presidente della Commissione Ambiente Regione Marche, e Mauro Tiviroli, Marche Multiservizi Spa.

Torniamo a ribadire che il nostro monitoraggio non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi per porre rimedio all’inquinamento dei nostri mari.

Purtroppo, dispiace constatare come la mancata depurazione affligge ancora in maniera drammatica il nostro Territorio.

È ora di dire basta ad ogni forma di alibi, il Governo nazionale intervenga immediatamente per contrastare questa emergenza affinché la gestione delle acque reflue e l’adeguamento del nostro sistema depurativo, insieme a progetti di qualità e innovativi, diventi una delle priorità dell’agenda politica. Non sono più ammessi ritardi e multe a carico della collettività, come quella che siamo stati condannati a pagare all’Ue da 25 milioni di euro, pari più 30 milioni ogni sei mesi finché il nostro Paese non si metterà in regola.

Dai monitoraggi effettuati quest’anno la situazione sembra essere migliorata, anche se ad incidere su questo risultato è stata l’assenza delle piogge prima dei prelievi. Bene i lavori di potenziamento dei depuratori che permetteranno al nostro territorio, in futuro, di avere una qualità delle acque migliore:

I prelievi alla foce del Tesino a Grottammare e alla foce del torrente Ragnola a San Benedetto hanno dato esito negativo, ma non dimentichiamoci dei casi limite, come la foce del Tronto, che da anni, ormai, presenta sempre cariche batteriche elevate.

Legambiente, nei prossimi giorni presenterà degli esposti per fare in modo che si superino le criticità che da troppo tempo rendono questo fiume una fogna a cielo aperto.

Sotto accusa i comuni dell'entroterra picena, dove ci sono ancora dei quartieri non allacciati alla rete fognaria comunale e che sversano gli scarichi fognari direttamente in aperta campagna e nei torrenti, Legambiente ha riscontrato un caso ad Acquaviva Picena e a breve incontrerà l'Amministrazione comunale, l'ATO e il CIIP per fare il punto della situazione.

È sconvolgente, inoltre, riscontrare l'assenza della cartellonistica informativa, obbligatoria da anni per i comuni, e che dovrebbe avere la funzione di divulgare al pubblico la classe di qualità del mare, e persino quella col divieto di balneazione, non presente neppure alla foce del Tronto.

A compromettere lo stato di salute delle nostre acque, oltre alla cattiva depurazione, vi è anche l’arrivo dei rifiuti solidi in mare, come l’enorme quantità di plastica che sta invadendo i nostri mari. La tappa marchigiana di Goletta Verde ha concluso la sua tappa con un convegno dedicato al tema del beach litter e marine litter e alla legge Biancani che, nella nostra regione, punta alla riduzione di rifiuti plastici nelle spiagge e nelle acque marchigiane.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-08-2018 alle 10:37 sul giornale del 11 agosto 2018 - 331 letture

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