Uil Pensionati: la Tim e la beffa del terremoto

13/05/2018 - Ci è stato segnalato da diversi nostri associati che in questi giorni, tantissimi cittadini si sono visti recapitare, tutte d’un colpo, ben tre bollette della Tim che, proprio per le zone terremotate, aveva sospeso i pagamenti delle utenze telefoniche in automatico.

Se la sospensione dei pagamenti era stata un modo per essere vicini alle popolazioni colpite, oggi questo recupero,unilaterale, in un solo colpo, di ben tre bollette è un vero e proprio dramma.

Infatti ci risulta che qualche anziano, interessato, con pensione di 700/800 euro al mese si è visto arrivare prima due (periodo 14 ottobre/8 dicembre 2017 e 9 dicembre/2 febbraio 2018) e poi la terza bolletta (3 febbraio/31 marzo), per consumi pregressi, tutte con scadenza ravvicinata (metà mese corrente) e per una spesa complessiva di 400/500 euro.

Quindi o mangia e non paga o paga e non mangia.

Inoltre ricordiamo che in questo periodo tanti cittadini sono soggetti alla compilazione del modello 730 ed i relativi versamenti, al pagamento della TARI del ns. Capoluogo ed ai pagamenti cd correnti (gas, luce, bollo auto, assicurazione, condominio, etc.).

Questa situazione certamente non riguarda solo gli anziani ma tutti gli utenti che avevano avuto, automaticamente, la sospensione dei pagamenti.

Ci sembra di rilavare come la scelta, encomiabile della Tim, sia diventata un problema per i cittadino (specie pensionati, famiglie mono reddito, disoccupati) che in un sol colpo debbono onorare il dovuto.

Così non va! Ci attiveremo anche con la nostra ADOC –Associazione di Tutela dei Consumatori UIL– per contattare la TIM per cercare una soluzione equa e compatibile (Rateizzazione).





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-05-2018 alle 22:32 sul giornale del 14 maggio 2018 - 381 letture

In questo articolo si parla di attualità, sindacati, ascoli piceno, uil pensionati

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