Ambiente e Salute nel Piceno: le conferme della pericolosità dell'impianto di stoccaggio continuano

05/03/2018 - Ecco una nuova conferma di ciò che andiamo dicendo da ormai 7 anni, dall'inizio della nostra battaglia contro la realizzazione dell'impianto di stoccaggio gas nel sottosuolo di san Benedetto del Tronto: e cioè che l'impianto è dannoso sotto molteplici aspetti: in particolare per la sicurezza.

Sul giornale Abruzzese, il Centro, è apparso un articolo con un'intervista al Geologo dott. Giovanni Marrone impegnato, con alcuni membri dell'INGV e del CNR, nello studio dei dati forniti dalla Rete Mareografica Nazionale. Il Geologo ha affermato che a seguito dei terremoti che si sono verificati in Adriatico negli ultimi anni, il fondale da San Benedetto alla Val Vibrata si sarebbe abbassato di parecchi centimetri: dai 50 agli 80, a circa un miglio dalla costa.

La responsabilità sarebbe da attribuire alle numerose piattaforme presenti nella zona; sarebbero responsabili sotto un duplice aspetto: da una parte tramite l'attività estrattiva sarebbero responsabili della subsidenza, cioè dell'abbassamento del terreno, dall'altra stimolerebbero i terremoti.

Conclude mettendo in guardia contro la realizzazione di nuove piattaforme e la realizzazione dell'impianto di stoccaggio gas a San Benedetto.

Non si capisce come mai, nonostante studi ed incidenti ne dimostrino la pericolosità, la procedura riguardante l'impianto di stoccaggio gas a San Benedetto, non sia ancora stata chiusa con la bocciatura del progetto.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-03-2018 alle 11:36 sul giornale del 06 marzo 2018 - 267 letture

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