La nazionale del futuro. I nomi nuovi e le conferme per Qatar 2022

17/11/2017 - Qatar 2022. I primi Mondiali che non si giocheranno d'estate ma verso la fine dell'anno, dal 21 Novembre al 18 Dicembre per l'esattezza, viste le temperature eccessive che si registrano nel paese mediorientale durante la stagione più calda. Soprattutto si spera che saranno i Mondiali della rinascita per la nazionale italiana dopo la clamorosa mancata qualificazione a Russia 2018.

Ed allora, in attesa di scoprire chi sarà il nuovo commissario tecnico (a furor di popolo sarebbe Carlo Ancelotti ma la trattativa con la FIGC sembra che per il momento vada a rilento), andiamo ad analizzare i talenti più giovani del calcio italiano che forse fra quattro anni potrebbero rappresentare i colori azzurri.

In porta Gianluigi Buffon ha già designato Donnarumma ed anche Perin come i suoi eredi ma all'orizzonte anche i portieri di scuola Udinese Scuffet e Meret potrebbero a breve far parte del giro della nazionale. Un'abbondanza che conferma la grande scuola italiana dei portieri dove abbiamo sempre primeggiato a livello mondiale tanto che non si riesce a capire la ragione per cui alcune squadre del nostro campionato si rivolgano all'estero anche per il portiere. Tanto da chiederci se forse, a volte, in qualche paese straniero ci sia qualche codice bonus per il calciomercato...

In difesa, con l'addio certo di Barzagli, sarà Bonucci (e forse anche Chiellini) a guidare il reparto arretrato con gli innesti di giovani di indubbio talento. Rugani, Romagnoli e Caldara sono sicuramente già pronti anche se molto dipenderà dal modulo che sceglierà il nuovo commissario tecnico.

Sulle fasce laterali, ci saranno soltanto problemi di abbondanza ed ai nomi che già fanno parte del giro della nazionale potrebbero aggregarsi anche i giovanissimi Barreca e Calabria.

Il reparto che forse garantisce meno in fatto di qualità risulta essere quello del centrocampo. Se Verratti, Florenzi e Jorginho rappresentano le sicurezze anche per il prossimo ciclo, vicino a loro potrebbero ancora trovare spazio gli esperti Parolo e Marchisio sempre che non esplodano definitivamente i vari Gagliardini, Locatelli, Cristante, Barella, Sensi e Mandragora. Tutti giovani in rampa di lancia ma a cui sembra mancare ancora qualcosa per meritare una maglia da titolare in nazionale secondo la nostra opinione.

In attacco sulle fasce, abbiamo invece soltanto problemi di abbondanza. Il nuovo CT difficilmente lascerà fuori dal campo il talento cristallino di Lorenzo Insigne. Subito dietro di lui, ci sono altri due nomi di rilievo come quelli di Stephan El Shaarawy e Federico Bernardeschi. Anche l'esperienza di Antonio Candreva potrebbe far comodo al nuovo ciclo azzurro che potrebbe anche vedere protagonisti alcuni giovani che hanno già dimostrato di essere pronti a cominciare da Simone Verdi e Domenico Berardi, insieme ai figli d'arte Chiesa e Di Francesco.

In fatto di bomber, in cima alle gerarchie resteranno Immobile e Belotti con Zaza, Gabbiadini e Petagna che graviteranno ancora in orbita nazionale. Con loro potrebbe anche esserci il giovanissimo Patrick Cutrone che all'inizio di questa stagione con il Milan, quando ha avuto la possibilità di giocare, ha già dimostrato di essere un eccellente goleador che potrebbe far comodo anche alla nazionale del futuro più o meno prossimo.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-11-2017 alle 20:12 sul giornale del 18 novembre 2017 - 677 letture

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