M5S sulle liste di attesa e assunzioni: "Basta con le soluzioni tampone"

Sanità 17/10/2017 - Siamo nella UU.OO.CC. di Medicina Interna dei Presidi e Servizi dell’Area Vasta 2 Fabriano, è l’agosto 2016. Per garantire la continuità assistenziale e la riduzione delle liste di attesa , il Direttore dell’Area Vasta 2 indice un Bando di Avviso Pubblico per Dirigente Medico della disciplina di Medicina Interna al fine di conferire incarichi a tempo determinato.

Da tale bando, uscirà una graduatoria di merito di 24 idonei, graduatoria poi approvata con determina del 7/10/2016 S uccessivamente, ben altri due avvisi sono stati emanati per le stesse figure professionali, nella stessa Area vasta e sempre per medicina interna (in data 26/04/2017 e 13/06/2017) motivando che la precedente graduatoria fosse stata completamente escussa. In realtà così non è: ci sono due medici (il 5° e il 13° nella prima graduatoria) che hanno dato la propria disponibilità, ma che non possono assumere l’incarico perché il loro attuale datore di lavoro non concede l’aspettativa non retribuita richiesta. Va detto per inciso che uno dei due medici ha fatto ricorso al TAR per la concessione dell’aspettativa senza assegni contro l’Area Vasta 2 che le aveva negato tale diritto: la sentenza è tuttora in corso.

Va anche detto che in un caso analogo, il tribunale del lavoro ha stabilito che la concessione di aspettativa è un diritto del lavoratore, e che il datore di lavoro non ha discrezionalità. A l di là del caso specifico, è da notare che sta accadendo abbastanza frequentemente che le chiamate dalle graduatorie di merito avvengano in maniera non del tutto trasparente. Nel caso appena citato è stata assunta la 20° classificata a discapito del 5° e del 13° classificato, ma sbirciando tra le altre graduatorie si vede anche ad esempio che con determina n.1289 del 5 settembre 2017 è stata assunta l’ultima classificata nella graduatoria di merito dell’avviso per n.1 incarico a tempo determinato per dirigente medico – disciplina: malattie apparato respiratorio nonostante la disponibilità data dal vincitore di concorso: qui addirittura si sono barricati dietro un eventuale diniego dell’aspettativa senza assegni ma non hanno pensato che il vincitore avrebbe potuto licenziarsi dal suo attuale posto di lavoro (pronto soccorso) per accettare questo nuovo contratto.

Sembra diventata prassi il non rispettare i diritti dei medici che, pur avendo vinto delle selezioni, non vengono assunti perché non viene concessa loro l’aspettativa. Ma il problema maggiore è che si continuano a bandire avvisi per posti a tempo determinato per una carenza che è invece strutturale e che andrebbe affrontata creando posizioni a tempo indeterminato. Si continua quindi ad andare avanti con provvedimenti tampone che non risolvono le criticità. La risposta alla mia interrogazione di oggi è stata, come di prassi, insoddisfacente. Mi auguro almeno che questa interrogazione serva per attirare un po’ l’attenzione su questi aspetti per arrivare ad una loro soluzione.


da Romina Pergolesi
Consigliere regionale M5S




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-10-2017 alle 12:18 sul giornale del 18 ottobre 2017 - 452 letture

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