Punto nascita di San Benedetto, Urbinati, ' i risultati confermano quanto sempre sostenuto, che il reparto non sarebbe stato chiuso, ma potenziato. La struttura è all avanguardia e a prova di decreto Balduzzi'

10/10/2017 - Il capogruppo del Pd fa il punto della situazione, intervenendo su una mozione discussa in Consiglio regionale.

Un punto nascita all'avanguardia - con la possibilità di parto in acqua e parto indolore - e a prova di decreto Balduzzi con proiezioni sul 2017 che contano mille parti all'anno, registrando un aumento del 6% di nuovi nati rispetto al 2016. Sono i dati raggiunti dal reparto di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria dell'ospedale di San Benedetto. Risultati raggiunti grazie ad un investimento di 2,5 milioni per la riqualificazione della struttura. È quanto è emerso dalla discussione in aula sulle mozioni relative ai punti nascita della regione.

«Questa mattina si realizza il detto che la lealtà alla lunga paga. Molti al momento della presentazione della riforma sanitaria da parte del presidente Ceriscioli sostenevano che il punto nascita di San Benedetto avrebbe chiuso, oggi abbiamo la dimostrazione che non è mai stata questa l'intenzione della Regione, che anzi in questi anni ha lavorato per riqualificare il reparto di Ginecologia e Pediatria di San Benedetto». Così il capogruppo in Consiglio regionale, Fabio Urbinati, interviene su una mozione del consigliere M5S, Giuseppe Giorgini, sulla stabilizzazione del personale del reparto della struttura della Riviera.

«A maggio 2016 – riprende Urbinati – quando abbiamo inaugurato il nuovo reparto, frutto di un investimento di 2,5 milioni, in molti, anche in quest'aula, parlarono di sperpero di denaro per una struttura che sarebbe stata chiusa. Oggi possiamo dire che il punto nascita di San Benedetto è a prova di decreto Balduzzi con una stima di 800 parti all'anno alla fine del 2017, un risultato straordinario rispetto ai numeri a cui era abituato l'ospedale pochi anni fa, registrando una percentuale di crescita del 6% dopo anni di segni meno.

Un calo – prosegue Urbinati – dal 2013 al 2016 dovuto ad alcune scelte sbagliate, fatte in buona fede e sulle quali l'amministrazione ha posto rimedio, quali ad esempio lo spostamento della Neonatologia. I dati oggi però ci danno forza e rivendico quanto ottenuto grazie all'impegno della Regione.

E non parliamo solo di numeri – continua Urbinati – ma anche di servizi. La sala operatoria per i parti cesarei è stata realizzata accanto alla sala parto, come previsto dal decreto Balduzzi e c'è la possibilità del parto indolore e del parto in acqua». Ancora, aggiunge Urbinati: «È aumentata anche l'attività della chirurgia ginecologica, passata dai 882 interventi del 2013 ai 1040 stimati per il 2017, segno anche in questo caso del miglioramento dei servizi».

Non solo punto nascita, il capogruppo Urbinati ricorda anche l'hospice «di prossima realizzazione», i 18 posti letto in più al reparto di Geriatria che «erano attesi da 15 anni» ed il percorso cardiologico. Dunque, conclude Urbinati: «Parlare questa mattina di eccesso di precariato al punto nascita di San Benedetto, come fatto dal consigliere Giorgini, mi sembra voler trovare a tutti i costi problemi».





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-10-2017 alle 18:38 sul giornale del 11 ottobre 2017 - 330 letture

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