Massignano: successo per rievocazione della trebbiatura

2' di lettura 29/08/2016 - Un momento di ricordi per i più vecchi che hanno vissuto direttamente quest'attività mentre momenti di scoperte per i più giovani. La manifestazione è stata organizzata dalla locale Pro Loco e Comune di Massignano.

vi è stato il raduno dei trattori d’epoca a cura dell’Associazione dei trattori d’epoca di Villa Santi e le Cinque Valli che ha raggiunto le 65 iscrizioni. Hanno preso parte trattori datati come quelli a testa calda: Gualdi, Orsi e Landini, tutti magistralmente restaurati e riportati all’antico splendore, fino a quelli di fabbricazione più recente.

Il trattore più antico, un Fiat 514, anno di costruzione 1932 di proprietà del signor D’Alessandro Gianfranco acquistato circa 10 anni fa ad Asti. Tra i trattoristi era presente il signor Poli Giovanni di Ascoli Piceno frazione Cimagalli che realizza in maniera artigianale, canestri in vimini di diverse misure, sessole, e attrezzi agricoli in legno, un vero e proprio artista.

Tutti gli oggetti erano in esposizione nel rimorchio trainato dal suo trattore. Dopo la benedizione impartita dal Parroco, i trattori sono partiti per la sfilata che ha toccato il paese di Massignano per poi fare un punto ristoro a casa Santini dove sono state offerte le tipiche frittelle di Massignano annaffiate con del buon vino casereccio. Per la cronaca, sono state fatte 300 uova di frittelle ossia 1/7 di quelle preparate per la Sagra del 14 agosto scorso.

Nel pomeriggio non sono mancati momenti ludici come il torneo di bocce e lo speed down ossia la corsa dei carrozzetti di legno nel circuito di Villa Santi. Alla competizione hanno partecipato 5 team e la squadra vincente è stata: “ Red Mule” con pilota Matteo Federici e motore (spinta) Lorenzo Rossi che ha realizzato sulla distanza il tempo migliore di 34,27 secondi.

A seguire la rievocazione della trebbiatura per mezzo di una vecchia trebbia azionata da una trattrice Landini rigorosamente a testa calda come tradizione vuole. La trebbiatura del grano, oltre agli aspetti legati alla tradizione contadina, costituiva il periodo più importante dell’annata agraria, quello con il quale si terminava l’intero processo produttivo. Grande soddisfazione, per gli operatori e appassionati, è quella che concerne nel vedere uscire, dopo aver buttato un covone nella bocca della trebbia, i chicchi di grano da una parte e la paglia dall’altra.

Al termine della gioranata vi è stata l’esibizione del gruppo musicale: “Latin Bros” che ha animato la serata. Gli organizzatori, visto quanto accaduto nel Centro Italia, hanno stabilito di devolvere parte del ricavato della festa alle popolazioni colpite dal sisma. Un piccolo gesto di vicinanza e aiuto verso le famiglie terremotate che hanno perso quasi tutto.


di Luigi Verdecchia
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Questo è un articolo pubblicato il 29-08-2016 alle 17:33 sul giornale del 30 agosto 2016 - 1374 letture

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