Ancarano: incendio all'Italpannelli, allarme della Prefettura ma nessun pericolo per San Benedetto

2' di lettura 29/03/2016 - A seguito di un incendio nella ditta Italpannelli di Ancarano, avvenuto nel pomeriggio di martedì 29 marzo, si è sviluppata una nube sulla cui natura sta indagando l'Arpam di Teramo.

Dopo un colloquio tra Protezione civile comunale e provinciale nessun pericolo è stato segnalato per il territorio di San Benedetto del Tronto in quanto la nube si è propagata in direzione nord - ovest.

E' stato, invece, riscontrato un livello di allerta per i Comuni di Offida e Appignano del Tronto.

L' incendio che si è sviluppato alle ore 14.00 circa presso lo Stabilimento della ditta ITALPANNELLI S.r.l. di Ancarano (TE) e ha richiesto l'intervento di squadre dei Vigili del Fuoco provenienti dai Comandi di Teramo, cui è stato affidato il coordinamento dei soccorsi, Ascoli Piceno, Pescara e l'Aquila, Forze di Polizia,A.S.L. ed ARTA di Teramo.

Al termine di una riunione presso la ditta stessa, cui hanno partecipato il Prefetto di Teramo, Valter Crudo, il Vicario della Prefettura di Ascoli Piceno, Anna Gargiulo, il Vicario della Questura di Teramo, Patrizia Carosi, i sindaci interessati ed i rappresentanti dei citati Comandi ed Uffici, si è ritenuto invitare i Sindaci di Ancarano, Controguerra, Sant'Egidio alla Vibrata, Castel di Lama, Colli del Tronto e Spinetoli, a seguito delle campionature rilevate sulle matrici ambientali da parte dell'ARTA e dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale G.Caporale di Teramo si è deciso di emettere in via precauzionale, ordinanze di divieto di utilizzo, per un'area ricadente nel raggio di un chilometro circa dall'incendio, di: ortaggi e frutta, acqua di pozzo per uso irriguo e per alimentazione animali, prodotti commestibili da animali domestici.

Anche la Prefettura di Ascoli Piceno ordinerà all'ASUR e all'ARPAM di effettuare i rilievi su campionature nell'area interessata.

I cittadini delle zone limitrofe, soprattutto nella città di Ascoli Piceno, sono stati invitati a non aprire le finestre e a non azionare i condizionatori dell'aria dall'esterno.

Il referente della A.S.L. ha richiesto inoltre che le industrie limitrofe - VIPA, ECO CONSUL, ICOMETAL, ISOLMONTAGGI - non riprendano le attività produttive, già interrotte martedì pomeriggio fino alla conclusione degli accertamenti ispettivi che saranno effettuati nella giornata di mercoledì 30 marzo.






Questo è un articolo pubblicato il 29-03-2016 alle 21:44 sul giornale del 30 marzo 2016 - 1924 letture

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