Risparmiare acqua con il design sostenibile

3' di lettura 26/11/2015 - Molte volte si guarda al design come a un campo dedito unicamente alla ricerca del bello, magari con l’imperativo assoluto di seguire i dettami della moda del momento. Eppure, il design non è soltanto questo, perché ogni oggetto, cosiddetto, "di design", deve rispondere anche ad altri criteri come quelli dell’utilità, della praticità e, non ultimo, il rispetto dell’ambiente.

In questo senso, in particolare, si parla di eco-design o, meglio, di design sostenibile. Il concetto è semplice: creare qualcosa che sia sì di design, esteticamente piacevole e funzionale, ma anche eticamente corretto, socialmente responsabile, sostenibile e rispettoso dell’ambiente.
Recentemente, anche una direttiva europea ha dato precise disposizioni in merito all’eco-design e ai parametri da rispettare per mettere sul mercato prodotti che possano considerarsi "sostenibili"; direttiva recepita dall’Italia e fatta propria da piccoli artigiani, così come da grandi aziende, come per esempio Ideal Standard, che del design e del rispetto dell’ambiente hanno, da sempre, fatto i capisaldi della loro filosofia.

Di fondo, l’eco-design mira a creare un prodotto che sia durevole nel tempo, riutilizzabile e riparabile. Per farlo, si devono utilizzare materie prime naturali, riciclabili, non tossiche e biodegradabili, meglio se reperite in loco e non fatte arrivare da lontano, con conseguente spreco di risorse e di energie.
Si tratta di un settore sempre più in ascesa, al quale molti giovani professionisti si stanno rivolgendo con interesse ed entusiasmo.

Tutti gli aspetti del design possono essere coinvolti in questo discorso, dagli oggetti più semplici alle costruzioni più complesse come case e palazzi.
Un campo di applicazione molto importante è quello del design legato al bagno, un luogo che il più delle volte non si pensa possa incarnare in sé quei principi di risparmio energetico e rispetto dell’ambiente che, magari, si è più abituati ad applicare in altri campi.
L’elemento cardine attorno al quale ruota qualsiasi discorso di eco-design legato al bagno è l’acqua, risorsa che, si sa, non è presente in maniera illimitata e alla quale bisogna rivolgere attenzioni particolari.

Lo sanno bene le aziende che degli elementi presenti nei bagni si occupano da decenni, e che negli ultimi anni hanno iniziato a proporre soluzioni che siano sempre di piacevole impatto e funzionali alle necessità dell’utente, ma siano anche in grado di ridurre i consumi di acqua senza che ciò creai alcun disagio a chi del bagno si serve abitualmente.
Ideal Standard è una delle aziende in prima fila rispetto a questi discorsi. Non a caso, recentemente ha lanciato sul mercato, puntandoci con forza, una linea di prodotti che utilizzano la tecnologia "Blue", in grado di garantire significativi risparmi senza che l’utilizzatore praticamente se ne accorga. Il rubinetto Connect Blu, per esempio, così come il miscelatore Ceramix Blu, sono apparentemente dei rubinetti come gli altri, ma capaci di ridurre dell’80% la quantità di acqua presente nel miscelatore stesso, a parità di flusso erogato.
Nel rubinetto Connect Blu, in particolare, è stata anche inserita una cartuccia EKO che agisce direttamente sulla pressione del flusso d’acqua, garantendo un risparmio di consumo idrico che può arrivare anche al 50%, sempre, naturalmente, a parità di utilizzo rispetto a un rubinetto normale.






Questo è un articolo pubblicato il 26-11-2015 alle 17:48 sul giornale del 26 novembre 2015 - 378 letture

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