Stoccaggio del gas: continuano gli incontri per fare il punto della situazione e programmare azioni future

fiaccolata contro lo stoccaggio del gas 3' di lettura 17/07/2015 - 'L’associazione Ambiente e Salute nel Piceno esprime tutta la propria soddisfazione per la grande partecipazione di cittadini ed autorità all’incontro di giovedì 16/7/2015, svoltosi presso le strutture della parrocchia S.S Annunziata che ringraziamo per la cortese ospitalità.

L’incontro ha avuto come protagonista la Professoressa Maria Rita d’Orsogna, docente presso l’università della sud California i partecipanti hanno seguito con attenzione e particolarmente apprezzato le argomentazioni tecniche, scientifiche ed economiche con cui l’illustre ospite ha demolito la politica dei stoccaggi gas e delle trivellazioni, sia nell’Adriatico che nell’entroterra alla ricerca di idrocarburi.

Pericolosi ed inutili soprattutto nel contesto della nostra città e per lo stato del mare, già pericolosamente inquinato. L’incontro è servito anche per fare il punto della vertenza stoccaggio di San Benedetto del Tronto a quasi quattro anni dal suo inizio. Abbiamo stigmatizzato l’intervista concessa dal neo Presidente Ceriscioli.

Se ciò che appare dai giornali corrisponde al vero, Ceriscioli ci porta indietro di due anni, esprimendo una inutile contrarietà al progetto.

L’inutilità e inefficacia è data dalla promulgazione del cosiddetto “S-Sblocca Italia”. Tale legge supera il parere della Regione e consegna, al solo Ministero, il potere autorizzativo.

TANT’ E CHE LA REGIONE MARCHE, SU SOLLECITAZIONE DEI COMUNI E NOSTRA, GRAZIE ANCHE AL LAVORO DI NUMEROSI CONSIGLIERI REGIONALI, CITIAMO PER TUTTI L’ ALLORA VICE PRESIDENTE CANZIAN IL CONSIGLIERE CARDOGNA, E RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE CONTRO LA LEGGE CITATA.

La regione può quindi intervenire efficacemente solo predisponendo la revisione del V.I.A così come chiesta e motivata.

Particolarmente grave è il documento regionale n. Protocollo 396498 del 4/06/2015, datato 4/06/2015 (quando cioè il presidente Ceriscioli non era ancora nella piena potestà).

Tale documento emesso da due funzionari della Regione Marche, il Geologo Piccinini è grave sia nel metodo che nel merito: non spetta ai funzionari prendere iniziative sulla richiesta che rientra nel potere proprio ed esclusivo del presidente o del segretario generale, così come specifica la legge Bassanini.

Aberrante è poi la richiesta dal ministero, perché lo stesso si esprima sulla “necessita” di procedere alla revisione del V.I.A regionale. “I tecnici”, sottopongono così la bontà autonoma del Presidente della Regione al giudizio di un semplice funzionario ministeriale. Sembra di essere nello stato borbonico senza nessuna offesa di ciò che fu il regno delle due Sicilie.

Nel merito: le motivazioni del citato documento si sintetizzano in un “sembra”. Cioè i due funzionari, “tecnici” strapagati, rispondono con una sensazione alle motivazioni scientifiche addotte da comuni ed associazioni. Dai tecnici pubblici il popolo si aspetta dati, numeri, ragionamenti scientifici e ponderati, anche confutazioni, per avere un “sembra” basta parlare con Ginetto al bar dello sport.

L’assemblea ha dato quindi il mandato perché si chieda al Presidente della Regione, in termini perentori ed in tempi realmente certi:

1 che lo stesso risponda all’istanza del Comune 8623 del 09 / 02/ 3015 revisione del V.I.A regionale,

2 che lo stesso prenda i dovuti provvedimenti a carico dei funzionari citati.

Porteremo a conoscenza dei fatti sia i sindaci che i consiglieri regionali eletti nel Piceno.

Ci auguriamo che gli stessi continuino a contribuire a realizzare ciò che San Benedetto chiede da anni:

No allo stoccaggio

No a porre la nostra città. '






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-07-2015 alle 22:28 sul giornale del 18 luglio 2015 - 498 letture

In questo articolo si parla di ambiente, attualità, salute, no stoccaggio del gas

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