Monumenti contemporanei di San Benedetto: il famoso elefantino in bronzo idolo di tutti bambini

2' di lettura 12/07/2015 - Nel nostro viaggio tra i monumenti modernL’artista già affermato e conosciuto, ha accettato nel 1999 una specie di scommessa proposta allora dall’Amministrazione contribuendo trasformare il "salotto buono" della città in una vera e propria galleria d'arte all'aperto che fosse, allo stesso tempo, anche occasione di incontro e socializzazione tra i suoi frequentatori

Salvo ha interpretato appieno questa sfida ed ha realizzato: un'opera allegra, perfettamente integrata nel nuovo arredo del viale, che si è subito trasformata in un monumento "vivo e vissuto".

In breve tempo, infatti, la surreale presenza dell'elefantino con la palma di Salvo è diventato una componente abituale del paesaggio urbano, un punto di riferimento per tutti: per i bambini, che non rinuncerebbero per nulla al mondo a salirci sopra e toccargli la proboscide, ma anche per gli adulti.

Una popolarità notevole quella dell’elefantino, situato in via Montebello all’interno dell’Isola Pedonale. Capita di frequente che ci si dia appuntamento “davanti all’elefantino”. D’altra parte tutti lo conoscono e sanno dove si trova.i che caratterizzano San Benedetto e in particolare il centro, non si può tralasciare il monumento che più di tutti piace ai bambini: “L’elefantino tra le palme”. Si tratta una scultura in bronzo dorato realizzata dall’artista di origine siciliane Salvo, al secolo Salvatore Mangione.

L’artista già affermato e conosciuto, ha accettato nel 1999 una specie di scommessa proposta allora dall’Amministrazione contribuendo trasformare il "salotto buono" della città in una vera e propria galleria d'arte all'aperto che fosse, allo stesso tempo, anche occasione di incontro e socializzazione tra i suoi frequentatori

Salvo ha interpretato appieno questa sfida ed ha realizzato: un'opera allegra, perfettamente integrata nel nuovo arredo del viale, che si è subito trasformata in un monumento "vivo e vissuto".

In breve tempo, infatti, la surreale presenza dell'elefantino con la palma di Salvo è diventato una componente abituale del paesaggio urbano, un punto di riferimento per tutti: per i bambini, che non rinuncerebbero per nulla al mondo a salirci sopra e toccargli la proboscide, ma anche per gli adulti.

Una popolarità notevole quella dell’elefantino, situato in via Montebello all’interno dell’Isola Pedonale. Capita di frequente che ci si dia appuntamento “davanti all’elefantino”. D’altra parte tutti lo conoscono e sanno dove si trova.


di Roberto Guidotti  
redazione@viveresanbenedetto.it





Questo è un articolo pubblicato il 12-07-2015 alle 08:30 sul giornale del 13 luglio 2015 - 570 letture

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