Confcommercio: alberghi, dal 1' luglio il divieto di offrire sconti online

2' di lettura 01/07/2015 - Da Mercoledì 1° luglio 2015, è entrata in vigore la decisione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, concernente le clausole contrattuali che limitano la possibilità di offrire, per il tramite dei siti internet degli alberghi, prezzi e condizioni migliori, rispetto a quelli offerti per il tramite del sito Booking.com.

Federalberghi-Confcommercio ha manifestato pubblicamente la propria insoddisfazione per i contenuti di tale decisione, (è in corso anche ricorso al Tar Lazio) che risolve solo una parte delle problematiche di sempre e prosegue nella propria azione, volta ad ottenere ulteriori sostanziali modifiche della situazione di fatto e di diritto in cui verte il mercato delle prenotazioni online.

Ne da notizia il direttore Confcommercio Giorgio Fiori aggiungendo che "poiché i tempi tecnici di definizione del ricorso al Tar non saranno immediati, i cittadini che prenotano direttamente possono usufruire comunque di soluzioni più convenienti". "Infatti sulla scorta di quanto finora sancito dall'Antitrust - aggiunge Fiori - a partire dal 1º luglio chi viaggia per vacanza o per lavoro in Italia potrà beneficiare, secondo le nuove regole, dell'opportunità di contattare direttamente gli alberghi che, potranno offrire condizioni migliorative rispetto a quelle pubblicate sui grandi portali. Un’opportunità questa in più, in vista del clou delle vacanze estive”.

"E per ricercare il trattamento più conveniente - aggiunge ancora Fiori - suggeriamo di visitare sempre il sito internet dell'hotel, sul quale dal 1º luglio appunto sono disponibili tipologie di offerte che non sono presenti sui grandi portali, ai quali gli alberghi non sono più obbligati a conferire tutti i propri prodotti. Oppure di telefonare o inviare una mail direttamente all'albergo e domandare se nel giorno di interesse sono disponibili soluzioni più convenienti rispetto a quelle poste in vendita sui grandi portali.

In alcuni casi, l'albergo potrà offrire un prezzo migliore, in altri, un servizio aggiuntivo (ad esempio, un cocktail di benvenuto, oppure il wi-fi gratis, se non è già previsto dalle condizioni generali). O, ancora, una facilitazione (ad esempio, la possibilità di usufruire della camera sino a tarda mattinata, anziché lasciarla alle 10)".

"Inoltre, il contatto diretto con la struttura - sottolinea ancora il direttore Confcommercio - consente di conoscere e sfruttare al meglio le opportunità offerte dall'albergo e dal territorio e di organizzare un soggiorno su misura con un'assistenza personalizzata che non sarà mai possibile trovare nei supermercati online".

Per favorire la conoscenza delle nuove regole, Federalberghi-Confcommercio ha posto a disposizione di tutti gli alberghi associati della provincia Picena un set di messaggi informativi, (disponibili presso tutti gli uffici dell'associazione), che invitano i turisti a "farsi furbi", contattando direttamente gli alberghi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-07-2015 alle 23:07 sul giornale del 02 luglio 2015 - 1525 letture

In questo articolo si parla di attualità, Confcommercio di Ascoli

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