Monumenti moderni di San Benedetto. L’umanoide che invita i passanti a guardare attraverso se stessi

1' di lettura 24/06/2015 - Un umanoide dalla corporatura robusta con una finestra sul cuore che si apre e un ramo di foglie che tiene in mano. Una scultura particolare quella realizzata da Mark Kostabi pittore e compositore americano.

La prima a essere realizzata nel “salotto buono” di San Benedetto e inaugurata il 16 luglio 1998 in concomitanza con l’inaugurazione della nuova isola pedonale. Il titolo dell’opera è “To see through is not to see into” e cioè “Guardare attraverso non è come guardare dentro”.

Opera simbolica, l’umanoide vuole dare un messaggio di non omologazione, di unicità propria. Il suo cuore si apre all’umanità e invita il prossimo a guardare nel profondo dell’animo di ciascuno mentre il ramo che tiene in mano rappresenta il simbolo della vita, della speranza che non muore. Ormai anche questo monumento come altri è stato “assimilato” dai sambenedettesi nonostante la sua peculiarità che in un primo momento ha lasciato perplessi molti e costituisce un ‘attrazione che genera sempre curiosità e interesse per i turisti o per chi lo vede la prima volta.


di Roberto Guidotti  
redazione@viveresanbenedetto.it







Questo è un articolo pubblicato il 24-06-2015 alle 18:27 sul giornale del 25 giugno 2015 - 593 letture

In questo articolo si parla di cronaca, comune di San Bendetto del Tronto, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/ak79





logoEV