Area Vasta 5: Del Moro interviene sul 118

2' di lettura 21/06/2015 - Senza addurre alcuna motivazione credibile, senza mostrare il proprio volto, garantendosi l'anonimato, preferirebbero restare "in attesa" di essere chiamati per un intervento presso la centrale del 118 che collaborare con i colleghi del pronto soccorso essendo come loro in carico al Dipartimento di Emergenza.

I dati statistici sono chiari: il 118 di Ascoli esegue 3,5 interventi nelle 24 ore, quello di San Benedetto 10,5 estate compresa.

L'idea "rivoluzionaria", peraltro operativa sia nella nostra regione che in altre italiane, è quella di aprire una terza sala presso il due pronto soccorso di Ascoli e San Benedetto per velocizzare i tempi di risposta ai codici verdi e bianchi, che insieme sono il 70% dei cittadini che appunto si rivolgono al pronto soccorso e che spesso aspettano ore dovendo i medici del pronto soccorso intervenire doverosamente e prioritariamente per i rossi ed i gialli.

Questa nuova organizzazione, che sarà operativa sperimentalmente dal 1 luglio, va come si vede totalmente a vantaggio dei cittadini e dei pazienti ed è questo dovere che ci obbliga a lavorare per utilizzare al meglio le risorse umane e tecnologiche disponibili, vincendo le ridicole resistenze di chi vuole mantenere i propri privilegi dicendo sempre di no ad ogni cambiamento che modifica il proprio status ed in questo si disinteressano del bene comune.

Essendo nel giusto, come peraltro risulta dalla presa di posizione di "Cittadinanzattiva", lavorando peraltro in un clima di costante richiesta di collaborazione, come dimostrato dall'avvio sperimentale del progetto aperto ad ogni utile suggerimento da qualunque parte esso venga,‎ non ci intimoriscono e non ci fermano le solite patetiche diffide di politici emarginati dai cittadini come il signor Natali, che lo scorso anno gli ascolani non hanno eletto neppure come consigliere comunale ed un mese fa i marchigiani hanno bocciato come consigliere regionale, ne le "sapienti" ricette del signor Narcisi, già medico dipendente dell'Ospedale di San Benedetto, che ci propina e ripropone periodicamente "l'amarcord" di una sanità modello anni 60' che peraltro non ha mai contribuito a realizzare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-06-2015 alle 23:15 sul giornale del 22 giugno 2015 - 307 letture

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