Startup, come iniziare: ecco le 10 principali agevolazioni per chi vuole avviare un'impresa

5' di lettura 11/06/2015 - Diverse sono le opportunità finanziarie, dal fondo perduto, alle percentuali di contributo fino alle garanzie creditizie, previste per le forme associate, le cooperative e le imprese individuali in fase di startup. Riportiamo di seguito tutte le novità e l’elenco delle principali agevolazioni. Per ogni chiarimento rivolgersi alla Fideas Srl via email fideas@topnet.it, telefono 0736/880843, skype: fideasinfo o facebook: fideasSrlOffida.

1) Iniziativa UE ERASMUS GIOVANI IMPRENDITORI: tirocini individuali retribuiti sino ad euro 1.100 mensili per la durata da 1 a 6 mesi in imprese di successo in tutti i 28 paesi dell’UE e negli altri paesi confinanti. L’iniziativa è parte integrante del programma COSME 2014-20 ed il bando è sempre aperto.

2) Bando Ministero Sviluppo Economico ed INVITALIA, SMART & START: un mutuo senza interessi - fino all’80% delle spese ammissibili (max € 1.200.000), nel caso in cui la start-up abbia una compagine costituita da giovani e/o donne o abbia tra i soci un dottore di ricerca che rientra dall’estero. - fino al 70% delle spese ammissibili (max € 1.050.000) negli altri casi a fronte di progetti di importo compreso tra 100 mila e 1,5 milioni di euro, per investimenti e/o per costi di gestione.

3) Bando Ministero Sviluppo Economico sostegno alla  NASCITA DI SOCIETÀ COOPERATIVE promosse  e  costituite da lavoratori provenienti da aziende in crisi, di  cooperative  sociali  e  di cooperative  che  gestiscono  aziende  confiscate  alla  criminalità organizzata. Mutuo della durata di 10 anni al tasso di interesse pari al 20% di quello di riferimento ed  copertura del 100% degli investimenti (massimo 1 milione di Euro).

4) ANTICIPO NUOVA ASPI per chi avvia attività di LAVORO AUTONOMO O LAVORO ASSOCIATO IN  COOPERATIVA: l lavoratore disoccupato può richiedere l’indennità Naspi anticipata in unica soluzione per aprire una nuova partita via e una attività imprenditoriale o di lavoro autonomo o per associarsi in cooperativa. L’Inps eroga l’ex indennità di disoccupazione, mobilità o Aspi (dal 1° maggio 2015 Naspi), quale incentivo all’autoimprenditorialità.

5) AGEVOLAZIONE FISCALE per attività d’impresa o lavoro autonomo svolte in forma individuale e con limitato volume di affari:

a) Tassazione forfettaria del 5% sul reddito annuo per i primi 5 anni di attività. L’agevolazione valida per chi inizia attività entro il 31 dicembre 2015.

b) Per chi apre partita Iva con inizio attività dal 1° gennaio 2015 tale soglia varia da 15.000 euro per le attività professionali a 40.000 euro per il commercio con tassazione  Irpef del 15%.

6) Incentivi Invitalia per LAVORO AUTONOMO MICROIMPRESA:

a) agevolazione è rivolta a persone fisiche disoccupate che intendono avviare un'attività di lavoro autonomo in forma di ditta individuale per gli investimenti e per il 1° anno di gestione fino a 30.000 euro, di cui 50% a fondo perduto e 50% di mutuo agevolato;

b) agevolazione è rivolta a disoccupati che intendono avviare un’attività imprenditoriale di piccola dimensione in forma di società di persone per gli investimenti e per il 1° anno di gestione fino ad euro 200.000, di cui 50% a fondo perduto e 50% di mutuo agevolato. La sede legale, operativa e amministrativa deve essere ubicata nelle regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

7) Accesso a FONDO CENTRALE DI GARANZIA PER LE PMI a copertura della garanzia per l’80% dei mutui concessi per mutui e prestiti sino a 2,5 milioni di euro in favore di imprese femminili (ditte individuai o società di persone, di capitali o cooperative costituite al 60% da donne), start-up innovative (senza costi fissi e commissioni) ed altre imprese. Fondi FESR 2007-13 rifinanziato anche dal FESR 2014-20 ed il bando è sempre aperto.

8) Contributi Regione Marche Fondo Sviluppo e Coesione STARTUP INNOVATIVE (oggetto sociale prevalente e rispetto requisiti): investimento minimo 90.000 euro + 60.000 euro per spese di gestione primi 24 mesi di attività, contributo a fondo perduto del  40/50%. Disponibili per il Piceno ancora 700.000 euro.

9) Contributi Regione Marche per lo SVILUPPO DI SOCIETÀ COOPERATIVE: contributo del 50% e sino ad Euro 50.000 su investimenti, contributo del 25% e sino ad euro 10.000,00 su spese di gestione per il 1° anno di attività, contributo 100% sino ad euro 6.000 per il finanziamento di un consulente tutor d’impresa, contributo del 40% sino ad euro 60.000 per investimenti innovativi, mutuo a tasso zero pari a 3 volte il capitale sociale versato dai soci sino ad euro 60.000.

10) Contributi Regione Marche  PIANO SVILUPPO RURALE 2014-20 per l’avvio di imprese agricole da parte di giovani under 40:  da 20.000 a 70.000 euro Aiuti all’avviamento di giovani imprenditori agricoli, oltre ai contributi ordinari dal 30% al 60% validi per tutte le imprese agricole ed anche per attività etra-agricole connesse (agri-nido, agriturismo, fattoria didattica, centro benessere, artigianato artistico, etc.) svolte sul fondo.

Ricordiamo infine gli incentivi nazionali per START-UP INNOVATIVE: società di captali o cooperative costituite da meno di 5 anni con scopo la produzione di beni o l’erogazione di servizi ad alto contenuto tecnologico, godono di numerose agevolazioni: riduzione costi in fase di costituzione; creditizie con accesso privilegiato al Fondi Centrale di Garanzia per le PMI; fiscali attraverso crediti d’imposta ed altre agevolazioni per investitori; lavoristiche con accesso a contratti a tempo determinato con minori limiti, finanziarie attraverso bandi nazionali e regionali specifici che prevedono contributi a fondo perduto sino al 50% dell’investimento.

La Fideas Srl sostiene di Offida dal 1987 sostiene l'autoimprenditorialità e l'autoimpiego, recentemente ha pubblicato un'esaustiva guida pratica,  aggiornata alla Legge 33/2015 di conversione del D.L. 3/2015 “Investment Compact” per l’accesso alle agevolazioni e ai contributi europei, nazionali e regionali per le start-up innovative, gli incubatori certificati e le Pmi innovative.

Mentre per le opportunità di finanziamento diretto ed indiretto dell’Unione Europea nel nuovo periodo di programmazione 2014-2020 è utile il manuale ' teorico- pratico', ora in corso di ristampa, “I fondi europei 2014-2020. Guida operativa per conoscere ed utilizzare i fondi europei” edito da EPC di Roma curato da Bartolomei Giuliano (Presidente Fideas Srl) e Marcozzi Alessandra.

 

 






Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 11-06-2015 alle 22:44 sul giornale del 13 giugno 2015 - 1244 letture

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