Monteprandone: prevista un'assemblea de 'L’Altra Europa Marche - Sinistra Unita'

4' di lettura 01/12/2014 - ll coordinamento dei comitati d’intesa con le forze politiche della sinistra marchigiana ha promosso una serie di incontri territoriali aperti a movimenti, associazioni, sindacati e singoli cittadini che abbiano interesse ad confronto politico e programmatico anche in previsione delle prossime Elezioni Regionali del 2015, sulla base del documento che segue.

In questo quadro, per la provincia di Ascoli Piceno, è stata convocata una ASSEMBLEA Martedi 2 Dicembre alle 21,15 presso la sala convegni in Piazza de l'unità a Centobuchi alla quale siete vivamente invitati a partecipare!

Quale futuro per la Sinistra nella Marche?

Incontri territoriali delle Sinistre Marchigiane


La nostra regione: le Marche

La nostra Regione, in questi ultimi anni, è attraversata da una profonda crisi, tanto economica quanto occupazionale. L’amministrazione Spacca, a guida Partito Democratico, non è stata capace di pensare, immaginare e costruire un nuovo modello di sviluppo per i nostri territori, di imprimere un serio impulso al cambiamento.

Invece che salvaguardare il lavoro e la tenuta del reddito dei cittadini, la Giunta Regionale è stata complice di delocalizzazioni industriali, aumento della disoccupazione, al fianco degli interessi privati di grandi gruppi imprenditoriali. Il territorio marchigiano è stato appaltato, in questi anni, alla speculazione edilizia, alle grandi opere incompiute, al grande capitale.

Vogliamo invertire questa tendenza prima che sia troppo tardi, vogliamo ridare dignità al lavoro, rimettere al centro la persona. Nostro obiettivo è trasformare l’esistente in un’ottica di giustizia sociale, equità e redistribuzione della ricchezza.

Essere di sinistra per noi vuol dire stare nelle piazze con gli operai, i lavoratori, i precari, i disoccupati e gli studenti che reclamano i loro diritti, che lottano per avere un futuro degno e non per poter sfilare nelle tante Leopolde dei media main stream che altro non sono che tristi kermesse di vecchi politici, finanzieri ed imprenditori.


Cosa non va:

La disoccupazione nelle Marche è aumentata in maniera preoccupante, per gli under 25 è arrivata alla cifra record del 36,1%. Le delocalizzazioni industriali e la conseguente chiusura di interi distretti industriali hanno portato anche ad un aumento vertiginoso della cassa integrazione che ha sfiorato i 30 milioni di ore pari ad una mancato lavoro di 24 mila persone;

In questi ultimi anni la povertà è raddoppiata, sono tantissime le famiglie che hanno difficoltà di accesso al credito, che non riescono a sostenere le spese degli affitti, che vedono perfino le loro utenze distaccate.

A livello sanitario abbiamo assistito alla chiusura di interi ospedali e ad un continuo taglio di personale. Deprecabile poi la disapplicazione generalizzata della legge 194;

Buona parte del territorio marchigiano è a rischio di dissesto idrogeologico, in questi anni sono venuti meno seri interventi di manutenzione e di salvaguardia ambientale in favore di grandi opere come la quadrilatero;

La gestione dei Beni Comuni e della salute pubblica sono state piegate a logiche privatistiche e affaristiche. L’acqua per esempio è gestita da s.p.a. che guardano solo al proprio fatturato, la salute collettiva è compromessa da Centrali a Biomasse imposte agli enti locali con procedure di Via e Vas già dichiarate incostituzionali, trivelle in mare e paventati rigassificatori.


Cosa fare:

- Una legge regionale per l'istituzione di un reddito minimo garantito

- Creazione di un'agenzia pubblica regionale per il lavoro, la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione capace di fare investimenti diretti e garantire servizi al tessuto delle PMI;

- Agevolare un processo di ripubblicizzazione dei servizi essenziali a partire dalla gestione del servizio idrico interrompendo in primis l'odiosa pratica dei distacchi dell'acqua;

- Combattere centrali biogas, trivelle, rigassificatori. Abbattere le emissioni Co2;

- Perseguire politiche di consumo zero del suolo e di riassesto e cura del territorio

Ridare senso e forza alla sanità pubblica, diminuendo tempi di attesa e dando dignità ai lavorati del settore.


Incontri Territoriali

Obiettivo degli incontri territoriali è promuovere un necessario raccordo sia tra le forze politiche della Sinistra Marchigiana e i movimenti, associazioni, sindacati e singoli cittadini che abbiano interesse ad confronto politico e programmatico in previsione delle prossime Elezioni Regionali del 2015.

Comunque si dipaneranno le alleanze nella nostra regione, gli scenari lasciano presagire un orizzonte di continuità con le passate legislature. Scenario lontanissimo dalla pratica e dagli ideali della sinistra.

E’ tempo perché le sinistre tutte ritrovino le ragioni di una lotta unitaria. Ritrovino il senso comune di un’alternativa necessario a quanto le destre e le finte sinistre vogliono proporre per il futuro delle Marche.

Per questo contiamo sulla vostra presenza per dare un contributo, di qualsiasi tipo, agli incontri nei territori delle Marche.


da Rifondazione Comunista Federazione Provinciale Ascoli





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-12-2014 alle 09:42 sul giornale del 02 dicembre 2014 - 627 letture

In questo articolo si parla di politica, Rifondazione Comunista Federazione Provinciale Ascoli

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