La crisi continua nel Piceno: 7 milioni di ore di cassa integrazione in 9 mesi

2' di lettura 05/11/2014 - Un milione di ore di cassa integrazione richieste e autorizzate nel mese di settembre in provincia di Ascoli Piceno e Fermo: 27 mila di CIG ordinaria, 687 mila di CIG straordinaria e 284 mila ore di cassa in deroga. E’ quanto emerge dai dati resi noti dall’INPS ed elaborati dall’IRES CGIL Marche.

Rispetto a settembre 2013, le ore di CIG aumentano del 56,6%; aumenta soprattutto la CIG straordinaria e quella in deroga mentre cala la CIG ordinaria.

Nei primi nove mesi dell’anno, sono stati richiesti e autorizzati complessivamente 6,9 milioni di ore di CIG, inferiori ai valori dello stresso periodo del 2013 (-2,5%). Si tratta comunque di un elevato numero di ore di CIG equivalenti al mancato lavoro di 5 mila lavoratori a tempo pieno.

Osservando le singole tipologie di cassa integrazione si osservano le seguenti tendenze:

- Le ore di Cassa integrazione ordinaria nel periodo gennaio-settembre sono pari a 698 mila e registrano una significativa diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-73,7%), che interessa tutti i principali settori.

- Le ore di Cassa integrazione straordinaria nei primi nove mesi del 2014 ammontano a 2,5 milioni, quasi il triplo rispetto al 2013. Preoccupa in particolare l’incremento della CIG nella meccanica (da 164 mila a 815 mila ore) e nel settore chimico-plastica (da 76 mila a 262 mila ore); cresce anche nel calzaturiero (+13,7%) e nell’installazione impianti (+145%).

- Il ricorso alla Cassa in deroga è pari a 3,7 milioni di ore in aumento rispetto allo stesso periodo del 2013 (+6,4%) sebbene nei principali settori si registra un calo forse dovuto più alle incertezze normative e dalla mancanza di risorse che dall’effettiva necessità delle imprese.

''La crisi continua – dichiara Maurizio Di Cosmo, segretario Cgil Fermo – il calo della cig ordinaria potrebbe essere legato alla chiusura di aziende oppure, visto l’aumento della cig in deroga, può essere dovuto alla fine dei requisiti per l’ordinaria. In ogni caso, il dato complessivo è preoccupante e per questo la Cgil insiste nel chiedere misure strutturali per la ripresa economica e produttiva''.

Secondo Giancarlo Collina, segretario Cgil Ascoli Piceno, ''la situazione non migliora e anzi, rispetto allo stesso periodo del 2013, c’è un incremento delle ore specie sulla cig straordinaria e quindi ha ragione la Cgil nel dire che per risolvere i problemi del lavoro occorrono investimenti e politiche industriali. Per quanto riguarda la disoccupazione, ci sono eserciti di persone in attesa di un lavoro e non sarà sicuramente né il jobs act né gli altri provvedimenti a far ripartire l’occupazione''.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-11-2014 alle 23:13 sul giornale del 06 novembre 2014 - 589 letture

In questo articolo si parla di lavoro, provincia di ascoli piceno, provincia di fermo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aa7h





logoEV