Grottammare: una serata dedicata a Sergio Leone

5' di lettura 24/08/2014 - Martedì 26 agosto il Cinema Margherita presenta l’ 'omaggio a Sergio Leone', in occasione dei 25 anni dalla scomparsa del regista.

Ad aprire la serata ci sarà un Aperitivo con l’autore. Alle ore 19 presso Cafè del Mar a Grottammare (via Garibaldi 19) si svolgerà, infatti, l’incontro con Italo Moscati (critico cinematografico e regista), che presenterà il libro " Sergio Leone. Quando il cinema era grande".

La serata proseguirà poi presso il Giardino del Municipio di dove sarà proiettato il documentario C’era una volta Sergio Leone… di Italo Moscati

A seguire sarà poi proiettata la versione restaurata di IL BUONO, IL BRUTTO E IL CATTIVO di Sergio Leone introdotto dal critico cinematografico.

Ingressi
Aperitivo + Film € 7,00
Film €5,50

UNA SERATA DEDICATA AD UN GRANDE REGISTA A 25 ANNI DALLA MORTE

“Sergio Leone nasce a Roma il 3 gennaio 1929 da Vincenzo Leone, regista del muto noto con lo pseudonimo di Roberto Roberti, e da Bice Valerian, attrice di vaglia del medesimo periodo. Esordisce nel cinema lavorando come assistente volontario e comparsa, fra l'altro, in "Ladri di biciclette" (1948) di De Sica.

In seguito, è a lungo aiuto regista di Mario Bonnard: nel '59, essendo quest'ultimo ammalato, lo sostituisce sul set de "Gli ultimi giorni di Pompei" per completarne le riprese. Dopo aver fatto l'aiuto regia del "Ben Hur" (1959) di William Wyler e diretto la seconda unità in "Sodoma e Gomorra" (1961) di Robert Aldrich, egli licenzia infine col mitologico "Il colosso di Rodi" (1961) il primo lungometraggio tutto suo.

E' del 1964, tuttavia, il film che lo imporrà all'attenzione generale: "Per un pugno di dollari", firmato con lo pseudonimo di Bob Robertson in omaggio al padre, indica una convincente via al western autarchico lungo i sentieri d'una narrazione barocca e survoltata, roboante ed iperviolenta (pur sulla base d'uno spunto non originale, mutuato con evidenza da "La sfida del samurai" di Akira Kurosawa).

I successivi "Per qualche dollaro in più" (1965) ed "Il buono, il brutto, il cattivo"(1966) completano quella che verrà definita la "trilogia del dollaro", incassano cifre enormi, ripropongono una formula vincente: aggressiva ed accattivante colonna sonora di Ennio Morricone, interpretazioni sornione e grintose di Clint Eastwood (ma anche degli ottimi Gian Maria Volonté e Lee Van Cleef), cui s'aggiunge - a livello stilistico - una iperbolica dilatazione dei tempi narrativi che diventa, a tratti, paradossale ieraticità del gesto.

" C'era una volta il West"(1968) conferma ed infrange nello stesso tempo gli schemi di cui sopra, inscenando la fine del West e del mito della Frontiera: l'icona Henry Fonda assume per l'occasione i tratti d'un assassino feroce ed inesorabile, il ligneo profilo di Charles Bronson gli si contrapppone in una cupa vicenda di vendetta e di morte.

Se il successivo "Giù la testa"(1971), colorito e movimentato pot-pourri sulla rivoluzione ambientato nel Messico di Villa e Zapata, ristagna un po' fra manierismo e ritualità, è con "C'era un volta in America" (1984) che il cineasta romano dà vita al suo capolavoro.

ùFrutto d'una lunghissima gestazione, il film colloca negli anni ruggenti del proibizionismo una storia di gangster ed amicizia che si dipana per quasi quattro ore tra piombo e sangue alla Damon Runyon ed intenerite parentesi di fitzgeraldiano struggimento; il tutto, all'insegna di un'acuta cognizione della memoria di sapore proustiano, con il contributo di attori mirabili (De Niro è il più citato, ma James Woods gli tiene testa benissimo) e del suggestivo commento sonoro di Ennio Morricone.

La parabola artistica di Leone si conclude qui: un infarto lo stronca nella sua casa romana il 30 aprile 1989, mentre è alla prese con il laborioso progetto d'un film incentrato sull'assedio di Leningrado.” (http://www.italica.rai.it)


L’OSPITE DELLA SERATA

“Italo Moscati, scrittore e regista, sceneggiatore. Nato a Milano, vive e lavora a Roma dal 1967. Ha collaborato con Liliana Cavani( scrivendo tra l’altro “Il portiere di notte”), Luigi Comencini, Giuliano Montaldo. Ha svolto e svolge attività di critico teatrale e cinematografico per numerosi giornali e riviste, oltre che per SatCinemaWorld e Hollywood Party.

E’ stato capo dei Servizi sperimentali della Rai-Tv producendo i primi film di Gianni Amelio, Maurizio Ponzi, Peter Del Monte e altri, lavori di Jean Luc Godard, Glauber Rocha e Marco Ferreri; è stato anche vicedirettore di RaiEducational. Per quattro anni si è occupato come presidente del Centro d’arte contemporanea di Prato, per nove del Premio Libero Bizzarri per il documentario (per sei anni ne è stato il direttore artistico).

Ha scritto dieci commedie messe in scena da Ugo Gregoretti, Piero Maccarinelli e Augusto Zucchi. Ha diretto per la tv il serial “Stelle in fiamme” e il film “Gioco perverso”, oltre a numerosi documentari e inchieste tra cui “Il castello di sabbia”, “Tornerai”, “Risvegli d’Italia”, “Passioni nere” e la Trilogia della Paura (“La guerra perfetta”, “Maschere”, “Nomadi”) dedicata alla situazione creatasi dopo l’11 settembre 2001.

E’ autore di “Occhi sgranati” sull’emigrazione italiana che è stato presentato alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro e in altri festival.Ha realizzato nel 2004 dieci puntate di “I Tg della Storia” e lavora a “Adolescenti ovvero principianti assoluti” e “Viziati- Quanto ci hanno rovinato cinquant’anni di tv?”.

Tra i suoi ultimi libri: “Pasolini e il teorema del sesso”, “Il cattivo Eduardo”, “1967-Tuoni prima del Maggio” , “1969- Un anno bomba”, “1970- Addio Jimi”, “2001- Un’altra Odissea”, “Le scarpe di Jack Kerouac” e “Anna Magnani”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-08-2014 alle 21:12 sul giornale del 25 agosto 2014 - 663 letture

In questo articolo si parla di spettacoli

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