Fano città turistica e balneare: povero mare! Che succede?

mare a Fano 2' di lettura 20/08/2014 - Campionamenti primaverili di “Goletta Verde” assegnano bandiere blù; campionamenti d’agosto regalano magliette nere. Le ultime notizie di stampa suonano come ulteriori mazzate sulla situazione asfittica del nostro apparato turistico-ricettivo, dopo quelle dell’anomala meteorologia.

La Repubblica”, “Corriere della Sera” e “Legambiente” dicono che le Marche hanno l’83% di campioni d’acqua marina analizzati fuori legge. Parlarne fa male, soprattutto a stagione turistica in corso; sembra di infierire su di un malato sul quale si ipotizzano terapie, ma si continua a temporeggiare. Intanto il nostro mare è lì, sempre meno limpido, a chiedere aiuto. Intanto noi vi ci tuffiamo e nuotiamo sempre più preoccupati, anche alla luce di risultanze cliniche: infezioni da salmonelle, delle vie urinarie e cistiti. Cosa dovremmo dire ad amici di Cesena, Bologna, Milano, ecc., ormai consuetudinari di vacanze fanesi, in funzione del prossimo anno balneare?

Intanto avrei dei quesiti da porre alla locale Asl, al laboratorio di Biologia marina (se ancora attivo), all’assessorato all’Ambiente ed all’Arpam provinciale:

- perché a due giorni dalle mareggiate il nostro mare non deposita (sabbie o fanghi) e non torna più trasparente come anni prima?
- cosa resta in sospensione da lasciarlo continuamente torbido?
- perché sui fondali sotto costa sono spariti cannelli (cannolicchi) e tanti bivalvi?
- perché quei fondali sabbiosi sembrano sempre più paesaggi lunari con tante “grancelle” stecchite a ventre in su?
- a cosa son dovute le ricorrenti fasce di schiuma o poltiglia chiara (vedi foto) che il povero mare riversa verso battigia?
- cosa portano alla foce i nostri fiumi “arricchiti” da fossi incontrollati o da reflui di depuratori spesso sottofunzionanti?
- cosa regalano direttamente al mare ad ogni acquazzone i nostri scolmatori o condotti fognari?
- quanto concorrono ad eutrofizzare il chiuso Adriatico i continui scarichi diretti di tanti wc nautici di tutta la nautica (da diporto, da trasporto, di linea)?

Quasi alla fine di una stagione turistica jellata penso si debba onestamente parlare del nostro mare e dei suoi problemi. Fin da ora occorre gettare le basi per interventi e finanziamenti atti a prevenire e risolvere. Il tempo vola e la prossima stagione estiva è lì, a pochi mesi. Far finta di niente e sperare nella solita auto depurazione del nostro mare vorrebbe dire cancellare i due aggettivi dalla dizione “Fano città turistica e balneare”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-08-2014 alle 10:05 sul giornale del 21 agosto 2014 - 2938 letture

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