Non mi sta bene che certe Giunte della mia città siano così miopi!

2' di lettura 04/02/2014 - D’inverno a settimane alternate è sempre d’attualità via Ruggeri. Delle aggressioni marine che la via subisce si parla (e non si risolve) da un ventennio. Contro le naturali azioni del mare si è continuato a fare… nulla, spalleggiando reciprocamente (Comune e Regione) le competenze.

Intanto però si sarebbe potuto rinforzare con scogli la terraferma nei punti più critici o ripascere i tratti di spiaggia più erosi. Si sarebbe anche potuto – nell’attesa della risoluzione dei problemi – prevedere una strada di scorrimento alternativa a via Ruggeri, col prolungamento di via dello Scalo congiungendola a via f.lli Zuccari. Ciò, progettando un’urbanistica utile per il futuro dei fanesi. Invece in maniera miope si è permesso ad un privato (tanto di cappello al privato che fa i suoi interessi con tanto di permesso) di acquistare l’ex casa abbandonata del casellante di via del Bersaglio, di concedere una licenza edilizia (“bravissimi” Assessorato e Commissione Edilizia!), di abbattere e ricostruire di nuovo a due metri dai binari. Come la metteremo poi in funzione della possibile realizzazione del sottopasso di via del Bersaglio?

E’ stato a suo tempo miope il mancato prolungamento di viale Adriatico 10 m. a monte e in sostituzione di via Ruggeri; l’avrebbe intuito anche un urbanista bambino. Altra concessione da … miopìa è stata quella per la costruzione di un bar sempre in via Ruggeri, proprio a ridosso della zona più critica per l’erosione marina e senza una minima possibilità di parcheggio.

E’ stata pure miope la realizzazione del parcheggio nell’area degli ex capannoni del Carnevale in via XII Settembre. Essendo quell’area sorta su terra di riporto (dallo sbancamento per la costruzione dell’Ist. “Battisti”), sarebbe stato sicuro uno sbancamento tale da permettere uno o due piani interrati per parcheggio (vedi “Mercatale” a Urbino) anche con box auto da vendere ai residenti del centro storico, privi di garage. E’ stata miope la visione urbanistica per l’aggressione indiscriminata ed univoca (per destinazione) dell’area ex Zuccherificio. E’ miope la politica che prevede la quasi indiscriminata fruibilità automobilistica di gran parte del centro storico, nonostante i quattro serbatoi da parcheggio sorti negli ultimi tempi limitrofi alla città murata.

L’elenco delle miopìe potrebbe proseguire, ma si rischierebbe un trattato sulla “Fano No”. Potremo sperare che i prossimi amministratori – al di là delle solite promesse a largo raggio – abbiano nella loro faretra più programmaticità, più coordinazione, più amore per la città e visioni più lungimiranti?








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-02-2014 alle 09:36 sul giornale del 05 febbraio 2014 - 1461 letture

In questo articolo si parla di attualità, Massimo Ceresani

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