Nodo di scambio, Mascarin presenta un'interrogazione

Samuele Mascarin 5' di lettura 14/12/2013 - Il consigliere comunale Samuele Mascarin sollecita i seguenti chiarimenti.

Il sottoscritto Samuele Mascarin in qualità di Consigliere comunale sollecita i seguenti chiarimenti
Premesso che:
- con D.G. n. 55 del 28/02/2006 veniva approvato il progetto, di cui all'oggetto, per l'importo complessivo di Euro 840.000,00;
- l'appalto dei lavori veniva affidato all'associazione temporanea di imprese composta da : Italavori di Azzone Michele & C. s.n.c. Capogruppo e I.M.C. Costruzioni Salerno Giusuppe & C. s.a.s., con contratto n. 38231 del 18/09/2006;
- con Determinazione 2250 del 05/11/2007 si è proceduto alla risoluzione del contratto d'Appalto ai sensi dell'art. 119 comma 4 e successivi del D.p.r. . 554/99;
- causa il diniego della seconda e terza ditta classificate nella precedente gara d'appalto, a subentrare nei lavori, con Deliberazione di Giunta Comunale n.284 del 15/07/2008, veniva approvato un nuovo progetto dell'importo di Euro 900.000,00;
- con Determinazione a contrarre n. 1712 del 17/7/2008, si disponeva a procedere all'appalto dei lavori, mediante procedura negoziata e, in data 30/7/2008, si aggiudicavano provvisoriamente e poi definitivamente i lavori alla ditta LI.TA. Costruzioni.
Considerato che:
- il Verbale della Camera Arbitrale per i Contratti Pubblici presso l'Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, sottolinea il fatto che il progetto allegato al contratto n 38321 del 18/9/2006 non può essere considerato esecutivo né che la D.L abbia presentato documenti ed elaborati che potessero in qualche modo colmare le mancanze che nel corso dei lavori insorgevano; al punto 3,3 del Verbale Arbitrale viene inoltre affermato che proprio le mancanze da parte dell’Amministrazione comunale sono state le cause dei ritardi e del'inasprimento dei rapporti tra le parti e, più specificatamente, che il progetto allegato al contratto n. 38321 del 18/9/2006 non può essere considerato esecutivo, incidendo in maniera fondamentale e grave sul concreto andamento dei lavori;
- le vicissitudini dell'appalto proseguono e in data 24/Luglio 2007 si legge, sempre nel verbale della Camera Arbitrale, che l'impresa continua a lamentare la carenza degli elaborati da parte della D.L, per ciò che riguarda gli elementi strutturali della pensilina; dopo ulteriori vicende la D.L. rileva che l'impresa ha abbandonato il cantiere e che rifiuta di sottoscrivere un verbale al fine di concordare nuovi prezzi e a questo punto il Dirigente ai LL.PP. Del Comune di Fano notifica alla controparte la risoluzione unilaterale del contratto;
il Collegio Arbitrale mostra parecchi dubbi sulla legittimità della risoluzione del contratto unilaterale, ma visto il fatto avvenuto, ne prende atto;
- successivamente alla risoluzione unilaterale del contratto da parte del Comune di Fano, il Collegio Arbitrale riconosce quasi integralmente quanto richiesto dall'impresa: la cifra riconosciuta ammonta ad Euro 86.347,30 a ristoro dei danni emergenti in conseguenza alla risoluzione contrattuale. Inoltre il Collegio Arbitrale ritiene di risarcire l'impresa per il lucro cessante di altre Euro 31.750,18, oltre agli interessi legali dovuti;
- il secondo appalto con la ditta LI.TA Costruzioni eccedeva di Euro 60.000,00 rispetto al progetto originario;
Considerato inoltre che:
- dalla documentazione ricevuta dall’Ufficio Legale del Comune di Fano è possibile ricostruire l’articolazione e l’entità dei danni economici occorsi al Comune
in tale frangente:
Euro 86.437,30 Risarcimento danni emergenti + interessi legali
Euro 31.750,18 Danni per Lucro cessante + interessi legali
Euro 17.506,00 Spese legali sostenute della ditta
Euro 6.847,47 Parcella Ing. Bentivoglio
Euro 17.500,00 1° Compenso camera arbitrale
Euro 8.532,52 Ulteriore compenso camera arbitrale
Totale: Euro 168.537,47
- a tale computo vanno sommate le spese per maggiori lavori per Euro 60.000,00, portando la cifra complessiva a Euro 228.537,47
Considerato infine che:
- la scarsa funzionalità e il rapido degrado che segnano negativamente l’intera area del nodo di scambio del trasporto pubblico;
- il pregiudizio per il decoro delle strutture e in taluni casi della sicurezza dell’utenza poiché i pavimenti sono tutti staccati dal sottofondo, i cordoli in marmo sono rotti, i pozzetti di raccolta delle acque sono sfondati, i sassi di ornamento della piazzola esterna si sono in gran parte staccati dalla sede, la fontanella dell’acqua è danneggiata e inutilizzabile, ecc....
Chiede di sapere:
- come mai l'Amministrazione comunale non ha cercato fin dall’inizio di provvedere alle mancanze che si manifestavano e che sono state rilevate nel Verbale Arbitrale invece di disporre unilateralmente la risoluzione del contratto, dal momento che era così chiaro che la responsabilità dell'inefficienza e dei problemi di esecuzione del contratto erano in buona parte riconducibili all'Amministrazione Comunale stessa?
- sono stati richiesti i danni per l’incompleta progettazione?
- perchè si è fatta scadere la polizza dei due anni della fidejussione, a garanzia del pagamento della rata di saldo dei lavori, senza agire? La ditta che realizza un'opera non deve forse rispondere per la durata di 10 anni delle lavorazioni come recita l'art. 1669 del c.c.?
- come è possibile indire una gara mediante procedura negoziata, cioè con ditte invitate nominalmente dall'Ente appaltante e anche con questa finire in contenzioso ? (vedi atto di precetto, pagamenti degli interessi e decreto ingiuntivo)
- cosa aspetta l'Amministrazione comunale, viste le condizioni in cui versa l’area, ad avanzare una richiesta scritta alla ditta LI.TA Costruzioni per la sistemazione dei lavori del nodo di scambio?
- come intende rispondere e procedere l’Amministrazione comunale rispetto al danno economico da me accertato?
Si chiede inoltre:
- tutta la documentazione inerente al secondo appalto con la LI. TA Costruzioni. Contratto, atto di sottomissione, verbale di consegna lavori, Certificato di ultimazione lavori, Stato finale, libretto delle misure, registro di contabilità e Certificato di Regolare Esecuzione e tutti i documenti delle controversie, al fine di fare completa chiarezza su questa opaca vicenda, riservandomi di trasmettere tale documentazione alla Corte dei Conti.

da Samuele Mascarin
Consigliere comunale Sinistra Unita







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-12-2013 alle 11:39 sul giornale del 16 dicembre 2013 - 1282 letture

In questo articolo si parla di fano, politica, samuele mascarin, sinistra unita, nodo di scambio

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/V2Q





logoEV