M5S: 'Case dell'acqua = acqua pubblica e libera?'

Movimento 5 Stelle San Benedetto 3' di lettura 03/11/2013 - Noi del MoVimento5Stelle siamo sempre stati favorevoli all'acqua come Bene Comune, tanto che l'acqua pubblica è al 1°punto della “Carta di Firenze” ed è una delle nostre Cinque Stelle.

Per noi è stato, quindi, del tutto naturale aderire alla campagna referendaria per sancire i due sonori NO:

1) NO alla privatizzazione dell'acqua, ovvero l'acqua è un Bene Comune e deve restare pubblica.

2) NO ai profitti sull'acqua.

L'acqua è un bene comune e non una merce!

Nell'ultimo Consiglio Comunale, svoltosi il 30 ottobre, tra gli altri, c'è stato un punto in cui si è deliberata la “ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO ED APPROVAZIONE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE MODALITA’ DI UTILIZZO DEI PUNTI DI EROGAZIONE DI ACQUA POTABILE DENOMINATI “CASA DELL’ACQUA” Per l'attuale Amministrazione queste “case” rappresentano un vanto, ma osservando e riflettendo in modo più approfondito sui dettagli e sulle modalità di questa operazione, scopriamo che in realtà tutto ciò genera un effetto opposto rispetto a quanto pubblicamente affermato e ribadito dall'Assessore Canducci durante l’assise: “… queste case servono come incentivo all'utilizzo dell'acqua del rubinetto.”

Punto primo: queste case non erogheranno semplicemente l'acqua proveniente dal nostro acquedotto, ma la “affineranno”, ovvero sarà un'acqua trattata, filtrata. Perché filtrare un'acqua che è ritenuta una delle migliori d'Italia e il cui residuo fisso, che varia tra i 141 e i 277 mg/l, la rende un'acqua “oligominerale” tanto da stimolare la “sete” di molte aziende? Sono anni che la CIIP rende note le grandi qualità della nostra acqua.

E’ da molto tempo che le Associazioni dei consumatori, riviste e giornali … dichiarano che l'acqua proveniente dagli acquedotti pubblici non solo è qualitativamente analoga alle acque minerali, ma è anche soggetta a maggiori controlli rispetto a queste ultime, sfatando il mito della sicurezza delle acque in bottiglia. La nostra acqua pubblica è perfetta per un uso quotidiano! Perché filtrarla e affinarla quindi?

Punto secondo: su queste case saranno affissi dei cartelli pubblicitari con il nome dello sponsor e uno schermo proietterà continuamente vari video di messaggi pubblicitari. Dato che la pubblicità è anche conosciuta come “anima del commercio” ecco che, inevitabilmente, entra il mercato ed esce l'acqua pubblica; inoltre l'accesso non è affatto libero, bensì consentito esclusivamente attraverso l’uso di una “card”… a pagamento. Qual è il vero fine dello sponsor che compare e degli spot pubblicitari in genere?

Attraverso questa modalità di erogazione non rischiamo di far passare il messaggio che l'acqua filtrata sia migliore della semplice acqua di rubinetto, magari inducendo i consumatori, come afferma l'Assessore, a bere sì l'acqua del proprio rubinetto, ma preferibilmente con l’ausilio di un apposito filtro? Questa è da considerarsi realmente “acqua pubblica e libera” ? Perché spendere tutti questi soldi, quando con molto, ma molto meno possiamo stimolare e incentivare l'utilizzo dell'acqua del proprio rubinetto, abbattendo le paure, l’ignoranza e i luoghi comuni? Perché investire queste cospicue risorse economiche quando con poco si possono abbellire e rendere maggiormente visibili e fruibili le attuali fontanelle, magari dotandole di tettoia così da proteggerle anche in caso di pioggia?

Siamo sicuri che questa amministrazione, attraverso tale iniziativa, sia pienamente coerente con il percorso referendario sull’acqua pubblica, visto che alcuni suoi componenti hanno partecipato alla “Campagna” alla quale il PD, furbescamente, ha aderito in realtà a cose fatte? Cosa dicono e pensano i prodi “paladini dell'acqua pubblica” all'interno di questa Amministrazione comunale?

Infine ci preme oltremodo ricordare che, sempre a seguito del risultato referendario, la CIIP deve (!) ancora effettuare la cancellazione della remunerazione del 7% del capitale investito – “caricata” impropriamente sulla bolletta pagata da noi cittadini, senza alcun riferimento a qualsiasi logica di reinvestimento atto al miglioramento qualitativo del servizio - e di conseguenza che questa Amministrazione deve (!) fare in modo che ciò avvenga … al più presto.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-11-2013 alle 16:41 sul giornale del 04 novembre 2013 - 730 letture

In questo articolo si parla di politica, san benedetto del tronto, Movimento 5 Stelle, 5 stelle san benedetto del tronto

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/TWt





logoEV