Ex campo d'aviazione, Comitato Bartolagi: 'La cittadinanza ha diritto a delle risposte'

Comitato Bartolagi 2' di lettura 11/10/2013 - Quel che ci fa sapere l'On. Lara Ricciatti attorno al comportamento di ENAC, alla "incredibile storia di reticenze che riguardano l'area dell'aeroporto di Fano, in spregio delle leggi sulla trasparenza della Pubblica Amministrazione" ci preoccupa molto e consideriamo cosa inaccettabile che le richieste fatte fin da luglio scorso non abbiano ancora ottenuto le dovute risposte ma solo una promessa di risposta.

E' un abuso grave nei confronti di una parlamentare e del suo diritto a conoscere quanto richiesto, ma anche nei confronti di noi cittadini che, come ci ricorda il prof. Settis nell'inserto cultura de Il Sole 24 Ore di domenica 6 ottobre 2013, abbiamo diritto all'accesso alle informazioni in materia ambientale anche in base alla Convenzione di Aarhus del 1998 ratificata dall'Italia nel 2001. La reticenza dell'Ente a fornire l'accesso agli atti mostra il degrado della nostra Democrazia. Il modo scivoloso di rimandare a domani l'accesso alla verità sul Campo d'aviazione di Fano, a chi giova? Il non lasciar conoscere se quanto si svolge nel campo di volo sia in regola, cosa lascia immaginare?

Sembra illogico che ben due "aeroporti", uno a nord e uno a sud, debbano coesistere entro la stessa area per usare una stessa pista. Come avviene che da noi esiste lo scandalo dei due "aeroporti" da più di venti anni e che gli amministratori non siano stati capaci di regolamentare le due società di volo? Uno spreco o una irresponsabilità?

Al problema di cui sopra se ne aggiunge un altro, dal momento che anche dal Demanio e dall'Amministrazione Comunale i cittadini fanesi aspettano delle risposte. Sull'area del Campo d'aviazione, quali sono le rispettive competenze? Il famoso "Protocollo d'Intesa" a suo tempo firmato dall'allora assessore Mirko Carloni, non più valido per l'Amministrazione ma ritenuto ancora sussistente dal Demanio, quale peso avrà sulla realizzazione del futuro Parco Urbano? Infatti quell'area di 35 ettari potrà ora essere richiesta, a titolo non oneroso, dal Comune al Demanio in base all'art. 56 bis "Decreto del Fare" (Federalismo Demaniale)? Sono domande per le quali la cittadinanza ha diritto ad una risposta rapida, vista la scadenza del 30 novembre che incombe come ultimo termine utile per richiedere gratuitamente, da parte delle Amministrazioni, i beni alienabili del Demanio.






Questo è un articolo pubblicato il 11-10-2013 alle 09:41 sul giornale del 12 ottobre 2013 - 1492 letture

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