Arredi urbani: tensione tra l'amministrazione e la Soprintendenza, interviene 'Fano da Vivere'

piazza xx settembre fano 2' di lettura 10/08/2013 - Abbiamo appreso dagli organi di stampa che si è creata una tensione tra l’amministrazione comunale e la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici. Oggetto del contendere sono le ormai famigerate “fioriere” e gli arredi urbani, e più in generale, il continuo rilasciare da parte della Soprintendenza, pareri contrari ad investimenti che potrebbero portare da uno sviluppo della città.

Nella fattispecie la polemica vede da una parte l’amministrazione comunale che, disponendo delle risorse necessarie, è pronta a realizzare un nuovo progetto di arredo urbano e dall’altra la Soprintendenza ai Beni Architettonici che al contrario, giudica il progetto non adatto all’architettura del centro storico. In tutto questo, sono stati loro malgrado coinvolti in questo primo momento, anche gli esercenti presenti in piazza XX settembre, (cosa che potrebbe succedere a breve anche per altre zone) che si vedono contestati gli attuali arredi privati perché, interpretando il pensiero totalmente personale della Soprintendenza, non si integrano in modo armonico tra di loro e con i beni che compongono la piazza XX settembre (strutture, palazzi, teatro).

Facciamo fatica a comprendere e la tempistica e l’opportunità di tale diatriba. Crediamo sia inopportuno discutere degli arredi degli esercenti del centro sotto il periodo delle ferie di agosto, periodo di massima affluenza, creando preoccupazioni che distolgono energie agli esercenti già impegnatissimi nella gestione, dei propri esercizi commerciali, soprattutto non specificando come devono essere. Gli esercenti hanno già offerto la loro collaborazione rendendosi disponibili a disegnare insieme un nuovo progetto di arredo urbano e privato, ma bisogna capire se gli enti preposti coglieranno la palla al balzo per poter risolvere, nel miglior modo possibile, questo problema.

Ed è assurdo, a nostro parere, sapere che in un momento come questo vengano sprecate delle risorse già destinate dal Comune per la realizzazione di alcune opere, sia di abbellimento della città, sia per lo sviluppo dell’ultima (casello autostradale e cavalca ferrovia), per colpa di una mancanza di comunicazione tra enti alla luce del fatto che, come affermato da Carloni, non ci sono state risposte alle sue interpellanze, che hanno come scopo finale lo sviluppo e la crescita di Fano.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-08-2013 alle 19:55 sul giornale del 12 agosto 2013 - 1690 letture

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