Confcommercio: 'Per fortuna non ci sono solo albergatori in questa città, ma dove sono i politici?'

2' di lettura 20/05/2013 - Il Sindaco Aguzzi è l‘unico sindaco in Italia a non conoscere la normativa sulla tassa di soggiorno che prescrive obbligatoriamente il reinvestimento dei proventi nel settore dai quali proviene la tassa. Non è un invenzione degli albergatori è legge dello Stato. Le affermazioni del Sindaco sono forvianti e paragonare la tassa di soggiorno all’IMU offende l’intelligenza dei fanesi.

Tutti sanno che l’IMU è una tassa obbligatoria mentre la tassa di soggiorno è una tassa facoltativa che questa Amministrazione purtroppo ha applicato senza indugi e mediazioni. Basti dire che gli operatori turistici, bagnini compresi, erano disposti ad autotassarsi pur di evitare questo medievale balzello. Non possiamo accusare questa Amministrazione di cupidigia ma sia chiaro il bilancio del turismo è fatto sulle tasse e non sui tagli della spesa pubblica. Numeri e destinazioni della tassa sono ugualmente in confusione, far passare il Carnevale come manifestazione estiva è negare l’evidenza. Il Carnevale non fa presenze nelle strutture ricettive di Fano! Certamente il Carnevale porta clienti in ristoranti e bar alla pari di alcune grosse manifestazioni sportive ma nessuno pensa di inserire un torneo di calcetto nei capitoli di spesa del turismo. Diversi alberghi sono aperti nel periodo invernale ma di presenze per il Carnevale ne abbiamo contate circa 50 (cinquanta), se quelli stagionali non aprono per l’occasione è perché economicamente non è sostenibile. Non siamo contro il Carnevale ma se il Comune vi contribuisce deve attingere dal capitolo Cultura e non dal capitolo Turismo.

Queste argomentazioni vorremmo discuterle con Aguzzi ma con le categorie non si vuole incontrare. Non è tutto Turismo, il Turismo è una funzione economica ben precisa che nei capitoli del bilancio deve trovare collocazioni coerenti. La delega a questo comparto è stata erroneamente tolta a Santorelli assessore alle attività produttive e maldestramente abbinata al settore Cultura. Passarsi gli Assessorati come il gioco della palla avvelenata non depone al bene pubblico, si generano incomprensioni ed orribili mostri, non ultimo il ponte Bailey al Lido, una oscenità urbanistica che grava sul bilancio del Turismo per ben 50.000 euro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-05-2013 alle 17:28 sul giornale del 21 maggio 2013 - 1529 letture

In questo articolo si parla di economia, confcommercio fano

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/NcA





logoEV