La Tua Fano: '10 motivi per dire no al passaggio di Marotta con Mondolfo'

Riccardo Severi e Giacomo Mattioli 3' di lettura 02/02/2013 - "La Tua Fano" è contraria al passaggio di Marotta di Fano a Mondolfo. Oltre a scrivere "le ragioni del NO" , a breve partirà una campagna di sensibilizzazione dei propri rappresentanti (assessori, consiglieri, iscritti, simpatizzanti) per informare i cittadini della frazione sugli effetti negativi di questa anacronistica, e per certi versi miope, scelta politica.

Mentre i partiti a livello nazionale pensano alla campagna elettorale, noi saremo in piazza per spiegare cosa sta avvenendo nella parte Sud della nostra città, dove una minoranza di cittadini vogliono "scippare" a Fano, con un referendum lampo, una parte importante di territorio, sottacendo le ricadute, anche sociali ed economiche, della decisione.

I fanesi non posso restare in silenzio di fronte alla arroganza della politica regionale e debbono ostacolare, con ogni mezzo democratico, una decisone che riveste solo interessi egoistici, perpetrati ai danni di una città - Fano - che in questi anni ha voluto distinguersi da certe logiche di potere.

Negli ultimi anni dopo il referendum dell'81 sono stati fatti diversi investimenti a Marotta e tuttora, nonostante il periodo di crisi, si continua in questa direzione. Non nascondiamoci, come tutti gli altri quartieri della città Marotta ha problemi dovuti allo sviluppo del territorio e alla conseguente crescita della popolazione residente. Ma e' fuorviante cadere nell'errore di false promesse politiche, specie fatte nella prospettiva di una campagna elettorale (mancata).

Ogni amministrazione che si e' succeduta alla guida di Fano ha investito su Marotta, pensiamo al progetto della nuova scuola elementare iniziato dalla giunta Carnaroli e terminato, con ingenti sforzi finanziari dalla amministrazione Aguzzi, oppure al progetto di via Ferrari e Via Ugo Betti, per non parlare degli sforzi per arginare il problema idro-geologico che da sempre interessa il territorio, con i frequenti allagamenti.

Inoltre, mentre in tutto il resto del paese si stanno smembrando i comuni, creando delle realtà intercomunali (piccoli Capoluoghi con tante periferie), qui si vuole modificare la mappatura del territorio creando grandi danni sia a Fano (Ponte Sasso, Torrette, Metaurilia), sia a Mondolfo che potrebbero non riuscire più a garantire gli stessi servizi alle loro comunità.

Per questo siamo fortemente contrari alla decisione e per queste ragioni ribadiamo il nostro convinto "NO":

1. Legittima solo nuove logiche di potere della politica locale di Marotta contro Mondolfo;
2. Alimenta campanilismi e genera dannosi contrasti sociali;
3. Rischia di ridurre i servizi, soprattutto sociali, rendendo più debole la comunità di Marotta;
4. Il Comune di Mondolfo potrebbe trovarsi in gravi difficoltà finanziare nel pagamento dei mutui già contratti dal Comune di Fano (nuova scuola elementare);
5. Le abitazioni subirebbero un deprezzamento medio di circa 450€/mq (fonte Agenzia del Territorio – banca delle quotazioni immobiliari);
6. La comunità di Marotta perderebbe la farmacia comunale;
7. Il referendum viola un fondamentale diritto costituzionale, perché non consente il diritto di voto a tutta la popolazione interessata di Fano Mondolfo;
8. Gli abitanti di Marotta sarebbero costretti a modificare i documenti con relativi costi e perdite di tempo;
9. Creerebbe disagi anche alle famiglie a Sud del Metauro per la perdita dei servizi tutti concentrati a Marotta di Fano (farmacie, vigili urbani, anagrafe, scuole);
10. Altri comuni secessionisti della Valmarecchia si sono visti aumentare tasse, tariffe e bollette, senza alcuna ricaduta sul territorio.

Infine una piccola nota polemica all'assessore provinciale Minardi che è intervenuto sull'argomento come un elefante in una cristalleria. La Provincia, per funzioni delegate, ha il delicato ruolo di programmare l'assetto del territorio, coordinando i comuni nel ruolo di pianificazione. Ora l'assessore Minardi viene a fare la morale all'amministrazione fanese, dimenticando che molte delle scelte urbanistiche e viarie che condizionano oggi pesantemente i due comuni sono state effettuate anche con il contributo del suo partito e in particolare della provincia che lo stesso tuttora amministra: le due facce della politica!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-02-2013 alle 12:10 sul giornale del 04 febbraio 2013 - 1605 letture

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