ForBici: 'Fano una città a misura di automobile, se vai in bici peggio per te'

traffico 1' di lettura 28/04/2012 - La rotatoria tra le vie Montegrappa, G. Bruno, Cavour, A. Gramsci e XII Settembre (zona dei vecchi capannoni del Carnevale) è il posto esemplare per capire come a Fano funzionino viabilità e traffico.

Nel parcheggio sotto le mura medievali la rotazione rapida della sosta non esiste, anzi è fatta in modo da favorire la permanenza continua grazie ad un orario compiacente (9 – 12 e 13 – 18): basta modificare il disco orario a metà del periodo ed il gioco è fatto.

Lungo una strada molto trafficata come viale XII Settembre non vale il divieto di fermata, su ciò che rimane dello stretto marciapiedi lato Ancona (su cui sono state ricavate anche piazzole di sosta) e della ex ciclopedonale lato Pesaro.

La svolta obbligatoria a destra per chi viene da via G.Bruno è un optional (molti si immettono direttamente nella rotatoria) e la visibilità a sinistra è ostacolata da macchine in sosta davanti agli ex magazzini Mancini.

I pedoni devono aspettare un’eternità al semaforo: d'estate sotto il sole cocente, d'inverno alle intemperie della stagione. Quando finalmente arriva il verde, i pedoni devono correre per arrivare dall’altra parte perché scatta subito il giallo; possono anche illudersi di accorciare i tempi di attesa azionando il semaforo a chiamata, che però è praticamente finto perchè ci mette una vita a rispondere; qualche volta i pedoni rischiano di essere investiti perché gli automobilisti non si aspettano di trovare un semaforo a contatto di una rotatoria.

Insomma, se vai in auto, tutto è permesso; se vai a piedi o in bici, peggio per te.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-04-2012 alle 16:14 sul giornale del 30 aprile 2012 - 1349 letture

In questo articolo si parla di traffico, fano, bicicletta, politica, Associazione Forbici Fano

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