Rinvio della tassa di soggiorno, le impressioni di Bruno Rapa

Soldi 3' di lettura 09/04/2012 - Avendo preso una posizione molto critica quando la giunta decise di introdurre la tassa-imposta di soggiorno, con la stessa determinazione, rimarco il grande “coraggio” e il “buon senso” dimostrato del Sindaco Aguzzi nel cercare, e trovare, una soluzione che rimettesse le cose nel giusto binario.

Ridimensionamento dei costi della politica e rinvio della imposta. Certo! La ferma e motivata opposizione dei giovani albergatori ha contribuito a trascinare tutto il movimento degli operatori delle varie associazioni e categorie nel contestare sia il metodo che la sostanza di una imposizione che serviva solo a far cassa senza proporre uno straccio di proposta tesa a riqualificare, sviluppare e rilanciare il nostro turismo se non quello di tirare a campare.

A questo punto, mi auguro che l’atteggiamento del Sindaco sia l’occasione per imporre una seria riflessione sulle strategie che si intendono seguire per dare finalmente una identità ed un ruolo al nostro turismo.

Se pensiamo a Fano città storica-culturale e Torrette-Ponte Sasso-Marotta centro turistico come un “Tutt’uno di una Riviera” di Km. 24, naturale terminale di due splendide vallate, quelle del Metauro e del Cesano, ricchissime di un variegato ed originale patrimonio storico e culturale, di eventi di ogni genere, ricche di suggestivi paesaggi e pregevoli specificità eno-gastronomiche; alle opportunità di creare piste ciclabili e pedonali di notevole interesse ambientale e culturale su larga scala, agli spazi disponibili per parcheggi funzionali al centro ed alla spiaggia, all’arredo e la cura del verde e dei parchi, alle infrastrutture di richiamo, …. ci renderemmo conto di avere enormi opportunità e tanta fortuna di vivere in un territorio bello ed interessante e quindi, implicitamente, turistico.

Eppure non siamo ancora riusciti a dare sostanza a queste potenzialità (la prova del nove è che da noi gli alberghi sono quelli degli anni sessanta , anzi, di meno ….) contrariamente a quanto è successo a Pesaro, Senigallia, Urbino... Perché? Diversi sono i motivi (culturali, politici, imprenditoriali, ….) ma oggi dovremmo cogliere l’opportunità che il Sindaco ci ha dato rinviando l’introduzione della tassa-imposta di soggiorno.

In attesa di ripristinarla, proviamo a capire dove vogliamo andare e cosa vogliamo fare.

La tassa di soggiorno ha senso se gli introiti vengono destinati a migliorare e rendere appetibile il nostro territorio (i cui primi beneficiari sono i residenti ) sotto l’aspetto turistico: Offerta (strutture-infrastrutture-location), Accoglienza, Promozione. E su questi tre pilastri il Sindaco Aguzzi farebbe bene a sollecitare un confronto che veda coinvolti tutti gli addetti ai lavori non solo per chiedere di collaborare a fare da “esattori di una tassa”, ma per definire un progetto, programmarlo in un arco di tempo definito e scadenzarne gli interventi.

E gli addetti ai lavori non sono solo gli albergatori e campeggiatori, ma anche i “locatori” degli appartamenti turistici (bisognerà pur capire come incassare la tassa da coloro che producono ca. 1/3 delle presenze nel nostro territorio ….??), i gestori di agriturismi, country houses così come i bagnini dove si svolge il 60% della giornata dei turisti oppure i baristi, ristoratori, commercianti e comunque coloro che traggono dal turismo i benefici (ca. il 37% della loro spesa in vacanza) di un settore che nella “Riviera di Fano-Marotta”, nonostante tutto, porta un flusso economico che, fra diretto e indotto, si aggira attorno ai 130 milioni di €uro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-04-2012 alle 01:23 sul giornale del 10 aprile 2012 - 1624 letture

In questo articolo si parla di lavoro, soldi, Bruno Rapa, tassa di soggiorno

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