Montefiore dell'Aso: in mostra 'Adolfo de Carolis xilografo'

3' di lettura 29/12/2011 -

Per la prima volta è possibile ammirare i legni delle più importanti incisioni donati dagli eredi di Donella De Carolis (prima figlia del maestro) alla Comunità di Montefiore dell’Aso nel 2011.



La donazione è composta da 128 legni, disegni su carta, una scatola con foto grandi delle opere dell’artista ed una tavolozza da pittore. La raccolta di incisioni è sicuramente un elemento di grande pregio, proprio in relazione all’importanza che De Carolis diede alla tecnica xilografica e alla sua rinascita artistica nel XIX secolo.

La mostra è organizzata dal comune di Montefiore dell’Aso in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, la Provincia di Ascoli Piceno, il Comune di San Benedetto del Tronto, il Comune di Carpi, la distilleria Varnelli, Progetto Zenone, l’Associazione Culturale Agheiro, Daca – espositori museali, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Marche.

L'allestimento è dislocato su due sedi, la sala espositiva Partino ed il Museo Adolfo De Carolis, sempre all’interno del complesso del Polo Museale San Francesco, diviso in sei sezioni: De Carolis e la xilografia: approfondimento sullo sviluppo della tecnica incisoria dell’artista e sulla sua riflessione attraverso l’esposizione di: alcuni legni con le relative prove di stampa e correzioni fatte dall’autore; l’Autoritratto alla maniera di Albrecht Dürer; il trattato del 1924 La xilografia. Le xilografie, gli affetti: i ritratti dei famigliari e le scene di paesaggio. De Carolis e il suo tempo: una serie di xilografie di De Carolis rimanda a temi che sono propri del suo tempo, dalla riscoperta della cultura medievale e rinascimentale alle prime espressioni della cultura figurativa che si svilupperà nei decenni successivi. L’Eroica e la xilografia delle riviste: in occasione dei 100 anni dall’uscita del primo numero dell’Eroica, un approfondimento sul ruolo dell’opera xilografica. In esposizione alcuni numeri delle riviste e fogli sciolti delle medesime opere. L’illustrazione libraria, D’Annunzio, Pascoli, i poeti greci: approfondimento dello sviluppo dell’illustrazione libraria di De Carolis non solo in termini di scelte iconografiche, ma anche come scelta tecnica nel contesto di sperimentazione di tecniche innovative stampa nell’Italia dei primi anni del Novecento. In esposizione esemplari di volumi e fogli sciolti delle medesime illustrazioni. Infine le matrici: grazie alla recente donazione della famiglia Bozzoli eredi Donella De Carolis sarà possibile ammirare parte dei 100 legni del Maestro alcuni dei quali prove iniziali o matrici originali di opere esposte nella mostra

Diverse inoltre le iniziative programmate nell’ambito dell’esposizione che si chiuderà il 12 febbraio.

Venerdì 6 gennaio 2012 alle ore 16.30 preso la sala proiezioni del Polo Museale San Francesco “…i suoi occhi sognatori si accendono…” a cura di Tiziana Maffei e Lucilio Santoni. Sabato 28 gennaio 2012 alle ore 16.30 sempre presso la sala proiezioni “Alla ricerca delle antiche sorgenti: De Carolis ed il recupero tre-quattrocentesco fra pittura e xilografia” a cura di Matteo Piccioni. Sabato 11 febbraio 2012 alle ore 9.30 presso il Museo Adolfo De Carolis il convegno “… io ho quel che ho donato…Un collezionismo illuminato: il patrimonio privato al servizio della comunità”.






Questo è un articolo pubblicato il 29-12-2011 alle 17:06 sul giornale del 30 dicembre 2011 - 1071 letture

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