Lupus in Fabula sull'Ospedale Unico a Fosso Sejore

La Lupus in Fabula| 3' di lettura 23/12/2011 -

La localizzazione del sito per il nuovo Ospedale Unico a Fosso Sejore è il frutto di una decisione politica, poco democratica e poco trasparente. Una decisione maturata ai vertici del PD e del PDL che vede come protagonisti il sindaco di Fano e di Pesaro il Presidente della Provincia e l’assessore regionale alla Sanità, i quali hanno accuratamente evitato il confronto con i cittadini e con gli amministratori contrari a tale scelta e non hanno ancora spiegato in maniera convincente perché risulti indispensabile costruire un nuovo nosocomio.



Una scelta di potere e uno schiaffo alla partecipazione, che per le modalità in cui è avvenuta da l’impressione che ad essere in gioco non sono il diritto alla salute ed a servizi sanitari più efficienti e meno costosi, bensì la conservazione di un certo ceto politico, che ha bisogno di grandi opere edilizie e stradali per continuare a prosperare. Lo studio commissionato dal Presidente della Provincia ai suoi tecnici aveva l’obiettivo di avvalorare la scelta politica, e quindi è bastato dosare opportunamente il peso attribuito ai vari criteri di valutazione per raggiungere il risultato voluto. Il sito del Fosso Sejore vince di 0.79 punti rispetto a Muraglia (Pesaro) e di 1.88 punti su Chiaruccia (Fano).

Non è certo il “sito migliore in assoluto” come ammette lo studio nelle conclusioni, ma sarebbe il più idoneo tra quelli proposti dai sindaci di Pesaro, Fano e Mombaroccio, “rispetto agli obiettivi attualmente prefissati”. Prefissati da chi, ci chiediamo? Uno studio che attribuisce un grande peso alle infrastrutture viarie e al trasporto pubblico (40 punti), ma che nella valutazione finale ritiene di prendere a riferimento solo i risultati a rete scarica, ovvero senza considerare gli effetti della congestione e gli ingorghi stagionali. Poiché la Statale Adriatica non sarebbe comunque sufficiente anche se fosse vuota, sono previste nuove opere di collegamento tra Fenile e Fosso Sejore e il completamento dell’Interquartieri fino a Gimarra, che causeranno, se realizzate, gravi danni al paesaggio della fascia collinare interessata. Che dire poi dell’ipotesi di realizzare una fermata ferroviaria in corrispondenza del sottopasso di fosso Sejore?

Altra scelta determinante ai fini del risultato finale è stata quella di attribuire poco peso alla dotazione delle reti tecnologiche, ai vincoli paesistico ambientali e alla proprietà (5-5-4). Ed è proprio la proprietà dell’area che scatena le più grosse contestazioni: perché preferire un’area privata invece di quelle già di proprietà dei comuni o dell’Azienda Ospedaliera San Salvatore?Quali interessi ci sono in gioco? Se lo studio fosse stato serio e approfondito avrebbe dato sicuramente risultati diversi. Se si fosse presa in esame tutta la provincia, invece dei sei siti tutti sulla costa, si sarebbe potuto trovare il sito migliore in assoluto. Tuttavia quelli che ci comandano hanno deciso che – nonostante le molte perplessità da parte di tanti - l’ospedale unico si debba fare, e che si debba fare a Fosso Sejore. Ora inizia la vera battaglia!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-12-2011 alle 13:02 sul giornale del 24 dicembre 2011 - 1450 letture

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